
Hector Moron Bravo, detto «Tito», torna ad essere protagonista della movida luganese: insieme al fratello Carolo ha comprato l'ormai ex Choco-late Club, il locale di piazza Dante chiuso da aprile. Al suo posto, a ottobre, i due fratelli Bravo apriranno il Nikka Club.
La notizia, all'inizio sussurrata per le vie cittadine, è stata confermata al Corriere del Ticino dal diretto interessato. Un ritorno sulle scene inaspettato quello di «Tito» Bravo, un tempo considerato il re della movida. Prima della vicenda giudiziaria che li portò alla chiusura, Bravo era stato titolare di parecchi locali: il Privilege, il Madai, il Tito's Place e il Nyx. Proprio per i guai legati alla discoteca annessa al Casinò, era stato condannato nel maggio 2013 a 3 anni di reclusione (sette mesi da espiare) per amministrazione infedele e bancarotta fraudolenta.
Ma «Tito» spiega di non avere paura che il suo passato possa influire su questa nuova esperienza. «Sono rimasto in Ticino con il mio permesso C perché ho vinto il ricorso inoltrato al Tribunale federale (ndr. dopo la revoca del permesso C a fine 2013, Bravo ha fatto ricorso prima al Consiglio di Stato, poi al TRAM e infine al TF di Losanna che, nel marzo 2016, ha annullato la revoca e accordato a Bravo il permesso per restare in Svizzera) e questo deve pur contare qualcosa».
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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