Cerca e trova immobili
Ticino
TiSin potrebbe sbarcare nel Luganese
Immagine Crinari
Immagine Crinari
Redazione
5 anni fa
Finora le aziende conosciute che avevano sottoscritto un ccl al di sotto del salario minimo erano tutte nel Mendrisiotto, ma l’interesse per il controverso sindacato cresce anche a Nord del ponte-diga

Fra la ventina di aziende che hanno dimostrato interesse a sottoscrivere un contratto collettivo con il sindacato TiSin ce ne sarebbe qualcuna anche del Luganese. A rivelarlo è il quotidiano laRegione, che cita esponenti di Unia e Ocst. Finora le aziende che offrivano ai propri dipendenti un Ccl avallato dalla discussa organizzazione sindacale erano solo nel Mendrisiotto, dove si concentra l’industria manifatturiera del cantone.

Dagli orologi agli integratori alimentari
Al momento non si vuole ancora fare i nomi delle ditte, in quanto l’effettivo interesse delle ditte in questione per contratti al di sotto del salario minimo deve ancora essere oggetto di verifiche. Vincenzo Cicero di Unia-Sottoceneri se la sente però di parlare di categorie: principalmente “si dividono fra elettronica e meccanica”, fra cui “il settore dell’orologeria non convenzionata, vale a dire quelle fabbriche che non hanno un contratto collettivo (come è il caso di Swatch e Diantus)”. Cicero evoca poi le aziende produttrici di integratori alimentari, ditte “che pagano salari da 2’200-2’300 franchi al mese”.

Aiti contattata da aziende interessate a TiSin
Stefano Modenini conferma al quotidiano bellinzonese che l’Aiti è stata sollecitata da alcune aziende interessate alle formule contrattuali proposte da TiSin. Modenini tuttavia avverte: “Queste aziende devono sapere che un contratto al di sotto dei minimi firmato con TiSin sarà sottoposto a verifiche”. E se TiSin non dovesse essere ufficialmente riconosciuto come sindacato, i contratti da esso firmati potrebbero essere annullati.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata