TiSin, “Ceruso racconta un sacco di balle”
Vincenzo Cicero, sindacalista di Unia, respinge le accuse di malafede avanzate da Nando Ceruso, presidente del sindacato TiSin
di Teleticino/daco
TiSin, “Ceruso racconta un sacco di balle”

Lo scontro sulla questione delle tre aziende del Mendrisiotto che avrebbero firmato CCL svantaggiosi per sfuggire al salario minimo sembra tramutarsi sempre più in una lotta fra sindacati, fatta di accuse e insinuazioni reciproche. Uno specchio di quest’evoluzione è stato dato dalla puntata di ieri sera di Matrioska, nella quale l’organizzazione TiSin e i sindacati Unia e Ocst hanno messo in dubbio – per usare un eufemismo – la rispettiva correttezza e professionalità.

Ceruso: “Unia e Ocst nascondono contratti imbarazzanti”
Le parti si sono però scontrate a distanza anche durante Ticinonews Sera. Ai microfoni della redazione di Melide, Nando Ceruso, presidente del discusso sindacato TiSin (che ha firmato il CCL delle tre ditte momò), ha dichiarato di essere pronto a dare battaglia ai sindacati storici: “Spero che le loro critiche trovino dei limiti. Altrimenti andremo a spulciare i contratti collettivi firmati da loro”. E aggiunge: “Ho visto che qualche contratto è già stato fatto sparire dai loro portali. Evidentemente c’è un po’ di imbarazzo”.
Ceruso ritiene che TiSin abbia dato uno scossone ai sindacati, rimettendo al centro la vicinanza con i lavoratori. “Occorre che la cravatte – commenta con un velo di sarcasmo – rimangano prerogativa dei giorni di festa e che in settimana si parli con i lavoratori”.

Cicero: “Ceruso racconta un sacco di balle”
“Io la cravatta non l’ho mai messa, se non a qualche matrimonio”, replica piccato, a distanza, Vincenzo Cicero, responsabile regionale di Unia per il settore dell’industria. “La cravatta, se mai, ce l’ha Ceruso. Voglio ricordargli che a chiamarlo a siglare il contratto non sono stati gli operai, bensì le imprese”. E sulle insinuazioni giunte dal presidente di TiSin, Cicero non ha peli sulla lingua: “Durante la conferenza stampa, Ceruso ha raccontato un sacco di balle. Unia non ha mai sottoscritto alcun CCL che andasse sotto la soglia prevista dalla legge sul salario minimo”.
Il sindacalista di Unia riferisce di avere “testimonianze dirette di operai che hanno assistito alla presentazione del nuovo contratto. Il testo è stato presentato dalle direzioni aziendali. Stare in un’assemblea nella quale i dipendenti devono votare, per alzata di mano, il nuovo accordo, davanti ai diversi capi, la dice lunga sul concetto di TiSin di vicinanza ai lavoratori”.

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