
Poteva succedere, ed è successo. Il Lugano calcio affronterà nell’ultimo turno di qualificazione di Conference League gli israeliani del Maccabi Tel Aviv. L'incontro, previsto per il 20 agosto a Cornaredo, sta facendo discutere soprattutto per il timore di disordini pre e post-partita. Venerdì il Movimento per il Socialismo ha espresso la propria preoccupazione e chiesto lumi al Governo - tramite un'interrogazione - sulle misure previste per evitare gli scontri tra tifoserie e garantire l'ordine pubblico. Ieri Gaza Action Ticino e CUSP, il Coordinamento Palestina Svizzera italiana, hanno indetto una mobilitazione per dire «No alla partita della vergogna». Il Maccabi Tel Aviv, scrivono, «è molto di più di una squadra di calcio, è un ambiente nel quale sionismo suprematista, nazionalismo e razzismo hanno trovato spazio, sia nella tifoseria che nel club».
La Polizia cantonale a Ticinonews ha fatto sapere che «come da prassi sta monitorando la situazione, così da poter adottare le misure più adeguate in funzione della sua evoluzione».
Il timore, infatti, è che possa ripetersi quanto successo a novembre 2024, a margine della sfida di Europa League tra Ajax e Maccabi Tel Aviv, quando i tifosi israeliani lanciarono cori anti-arabi e bruciarono bandiere palestinesi. Eventi culminati in tafferugli con manifestanti propal.

