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Ticino
“Timidi segnali, ma forte pressione su ospedali”
Il medico cantonale Giorgio Merlani. Foto Chiara Zocchetti
Il medico cantonale Giorgio Merlani. Foto Chiara Zocchetti
Redazione
6 anni fa
Sono soprattutto le terapie intensive ad essere in difficoltà, ha avvertito Giorgio Merlani. Marco Zambetti sui reati: “Segnalate 243 irregolarità in Procura”

Nuovo aggiornamento da parte delle autorità cantonali sulla situazione in Ticino legata alla diffusione del coronavirus. Secondo i dati diffusi questa mattina, si sono registrati 279 contagi e 5 decessi nelle ultime 24 ore. Altre 23 persone sono state ricoverate in ospedale, per un totale di 357 pazienti affetti da Covid nelle strutture ticinesi. A presenziare all’infopoint a Bellinzona il medico cantonale Giorgio Merlani e il Capo della Gendarmeria della Polizia cantonale Marco Zambetti.

12.00 - Fine conferenza stampa

11: 55 - Quali infrazioni sui mezzi pubblici? Gli allievi lamentano un sovraffollamento. Cosa fare?
Zambetti: “L’infrazione constatata era il mancato porto della mascherina, soprattutto all’inizio. Ora è più raro, il messaggio sembra essere passato”.
Merlani: “Siamo coscienti che i trasporti pubblici sono un po’ un collo di bottiglia. Anch’io ho visto immagini di ragazzi stipati. In qualità di medico posso segnalare i rischi dei contatti stretti. Ci sono state discussioni in merito ed è stata rilasciata una risoluzione governativa per i dipendenti pubblici per ridurre le persone durante “la rush hour”. Per le scuole si stanno cercando soluzioni, la prima con il cambio d’orario. La cosa non sembra ancora essere arrivata a una velocità di crociera”.

11:52 - Iniziano le domande

11: 50 - In crescita gli infortuni
Altro dato che fa riflettere è l’aumento degli infortuni: +18% nei primi dieci mesi dell’anno. “Durante il primo lockdown hanno toccato il minimo storico, dopo la riapertura abbiamo avuto dei picchi quasi mai raggiunti. Ancora in questo momento c’è un trend in aumento degli infortuni. Questo è fonte di preoccupazione, soprattutto in relazione alla problematica dei posti letto a disposizione: più infortuni, più ricoveri, meno posti letto a disposizione per altri”.

11:48 - Crescono le liti e le risse
“Dalla fine del mese di aprile c’è stato un costante aumento. Ancora oggi ci troviamo al di sopra degli anni precedenti. Sono coinvotli minori e giovani adulti. Gli interventi richiesti sono soprattutto nel fine settimana. Abbiamo constatato un +21 % di interventi di ordine pubblico. Il picco è stato nei mesi estivi, quando c’erano grandi assembramenti nelle zone dei laghi, dove i giovani si volevano ritrovare”.

11: 42 - In calo furti, borseggi e taccheggi
“I furti sono generalmente diminuiti rispetto al 2019 (-24%). Ma non quelli alle bici elettriche, dove si registra un aumento. Anche borseggi e taccheggi si sono dimezzati”.


11:38 - Parla Marco Zambetti: su 2’954 controlli riscontrate 493 irregolarità
“Dall’inizio della pandemia la polizia ha svolto diverse operazioni di controllo. La priorità è stata data al dialogo e alla sensibilizzazione. Sul Black Friday: è stato attuato un dispositivo modulare che ci permette di intervenire qualora ci fossero degli assembramenti. Abbiamo sensibilizzato i grandi distributori, ma è importante sensibilizzare gli stessi clienti affinché dimostrino responsabilità individuale e rispetto delle norme di distanziamento e di igiene. I controlli ad oggi effettuati (nelle aziende, negli esercizi pubblici e sui trasporti pubblici) sono 2’954. Sono state constatate 493 irregolarità, che sono sfociate in 243 segnalazioni al Ministero pubblico”.

11:30 - I decessi
“Non possiamo ancora parlare di picco, ma di stabilizzazione” ha sottolineato Merlani. Le morti nella prima ondata sono stati 350, finora nella seconda 140. “L’età media dei decessi registrata è leggermente aumentata nella seconda ondata. Il tasso di mortalità è più alto nelle donne, ciò è imputabile a una maggiore presenza di donne nelle case anziani”.

11: 23 - Le case anziani
“Anche nelle case anziani sono stati effettuati molti più test, quindi ci sono più positivi. C’è una mortalità importante legata ai casi di covid nei mesi di marzo e aprile 2020, mentre nei mesi successivi (giugno, luglio, agosto e settembre) la mortalità è più bassa rispetto alla media. A ottobre è ricominciata la curva”.

11:15 - Le ospedalizzazioni
“Nella prima ondata c’è stato un andamento più ripido per quanto riguarda le ospedalizzazioni. Siamo saliti molto velocemente. Ora stiamo salendo meno rapidamente, ma rimaniamo su un colle più alto e piatto. Il numero di nuovi ospedalizzati è piuttosto stabile, ma non è così per le cure intense. Non è da escludere che i posti di terapia intensiva saranno al limite nei prossimi giorni e dovremo adattare il dispositivo di conseguenza. La pressione sta salendo e abbiamo dovuto chiudere alcune sale operatorie. Non vogliamo chiudere altri reparti. Ma a un certo punto bisognerà trovare un compromesso”.

11:01 - Prende la parola Giorgio Merlani
“Il dato interessante è il numero di test effettuati: ci sono timidi segnali che la percentuale dei positivi cominci a scendere. Ci sono però altri dati che dicono il contrario. Attualmente ci sono 1’500 persone in isolamento e oltre 3’000 in quarantena. C’è una certa stabilità. Questo significa che due persone finiscono in quarantena per un caso di isolamento. Sui decessi: le cifre sono piuttosto stabili, ma è ancora presto per esprimersi in merito. Sui tamponi: durante la prima ondata i test venivano effettuati solo a persone a rischio, con sintomi evidenti. In estate abbiamo continuato a monitorare il virus sul territorio. Tra metà agosto e fine settembre venivano effettuati tra 500 e 700 test al giorno, con la percentuale dei positivi del 1-2%, molto bassa. In questa seconda ondata ci sono molte più persone con sintomi che vengono testate. La prima ondata sembra più piccola della seconda: non è cambiato il virus, ma è cambiata la modalità con cui testiamo le persone: sono molte di più”.

11.00 Inizia la conferenza stampa

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