
Il Consiglio di Stato ha risposto all'interrogazione parlamentare di Boris Bignasca sull'aggressione avvenuta la sera del 20 febbraio scorso su un treno TILO partito da Chiasso, che a causa dell'intervento di polizia aveva dovuto interrompere la propria corsa a Maroggia.
Il deputato leghista poneva nove precise domande, alle quali il Governo risponde esaustivamente, nel limite del segreto istruttorio relativo all'inchiesta tuttora in corso.
Ecco qui di seguito tutte le risposte:
1) Cosa ci fa un gruppo di richiedenti d’asilo sul treno la sera tardi? Non dovrebbero essere controllati dalle autorità nel loro rispettivo centro di accoglienza?
Il Governo precisa innanzitutto che la gestione dei richiedenti l'asilo è di competenza della Confederazione. "Tutti i richiedenti l’asilo, al loro arrivo in un centro di registrazione, sono informati per iscritto, nella loro lingua madre o in una lingua a loro comprensibile, in merito alle disposizioni vigenti" scrive il Consiglio di Stato. "Se un richiedente l’asilo si trattiene all’esterno di un centro oltre l’orario consentito, ciò avviene in contravvenzione alle regole che è tenuto a rispettare. La violazione di questo tipo di disposizioni può avere come conseguenza l’applicazione di una sanzione da parte della Direzione del centro. Data la competenza in materia prettamente federale, non siamo a conoscenza degli eventuali controlli e delle eventuali contravvenzioni emesse in questi casi."
2) Questi asilanti erano in possesso o sotto l'influsso di alcol e/o droga? Con quali soldi si possono permettere questi “vizi”? Questa prassi è tollerata dalle autorità?
In questo caso il Governo richiama il segreto istruttorio, che non gli consente di essere a conoscenza dei fatti. "In questo contesto, osserviamo comunque che non viene tollerato né il consumo smodato di alcol né il consumo di sostanze stupefacenti, né tantomeno un comportamento tale da incutere timore nella popolazione" scrive il Consiglio di Stato, precisando che la legge federale sull'asilo prevede che i Cantoni garantiscano un aiuto sociale o soccorso d'emergenza alle persone che soggiornano in Svizzera. "Le prestazioni assistenziali possono essere concesse in natura o in denaro e consistono nel sostentamento e nella presa a carico dell’alloggio e dei costi della salute" precisa il Governo.
3) I passeggeri che sono ancora sotto shock (basta ascoltare e le leggere le testimonianze) e che hanno chiamato la polizia, si sono inventati tutto? La RSI (sempre molto attenta al politically correct) si è inventata tutto?
Il Governo spiega che la Polizia dei Trasporti, su richiesta dell'autorità inquirente, ha proceduto al salvataggio e alla trasmissione delle videoregistrazioni alla competente autorità del perseguimento penale. "Non riteniamo che i passeggeri si siano inventati tutto, né che i media abbiano colorito la vicenda" scrive il Governo. "Consideriamo però che i media in questione abbiano riportato la notizia comprovandola con testimonianze emotivamente condizionate dal vissuto diretto degli intervistati e delle fonti. Gli eventi saranno ricostruiti nella loro globalità dalla Magistratura e dalla Polizia cantonale sulla base delle testimonianze dei passeggeri, ma anche di altri elementi raccolti, come ad esempio le videoregistrazioni, che daranno una visione scevra da sentimenti e pertanto oggettiva."
4) È normale che un gruppetto di asilanti scateni il panico tra i passeggeri di un treno? Dove stava andando questo gruppetto?
"Non è assolutamente normale che un gruppo di persone assuma dei comportamenti che possono incutere un senso di insicurezza nei viaggiatori" scrive il Consiglio di Stato. "Dal 1997, nel traffico regionale, vige l’autocontrollo, di conseguenza sul convoglio in questione non c’è stata una verifica dei titoli di trasporto e quindi la Polizia dei Trasporti non è in grado di stabilire la destinazione e lo scopo del viaggio. Lo scrivente Consiglio ritiene che, indipendentemente dalla nazionalità o dall’etnia, non sia accettabile che un gruppo di persone scateni il panico tra i passeggeri di un treno."
5) Questo gruppetto ha pagato il biglietto del treno come ogni normale cittadino?
Il Governo ricorda, come precisato alla risposta precedente, che sulla rete FFS vige l'autocontrollo: "Per quel che riguarda il caso in questione, ribadiamo che quanto avvenuto il 20 febbraio 2016 è coperto dal segreto istruttorio; non siamo pertanto in grado di fornire ulteriori dettagli."
6) Il fatto che la ragazza coinvolta conoscesse i suoi aggressori, diminuisce agli occhi del Consiglio di Stato la gravità dei fatti, come fatto intendere da qualcuno?
Il Consiglio di Stato scrive di non poter rispondere a questo quesito "poiché la risposta presuppone l’effettiva conoscenza dei fatti materialmente accertati, tuttora coperti dal segreto istruttorio da parte del Ministero Pubblico."
"Abbondanzialmente" per il Governo, "la gravità dei reati non è ritenuta minore o maggiore a dipendenza del legame fra vittima e aggressori, così come non dipende dalla nazionalità, dall’etnia o dallo statuto dei coinvolti. Sarà l’inchiesta a stabilire i fatti eventualmente imputabili e la gravità degli stessi sarà definita dalla pena in fase processuale."
7) Come mai il ministero pubblico ha aspettato così tanto ad emanare il comunicato stampa sulla vicenda?
Il Governo ricorda che il Ministero Pubblico e i suoi Procuratori soggiacciono alla legge e in applicazione delle vigenti norme procedurali possono rettificare notizie o voci inesatte senza per questo dover tener conto della tempistica nel fornire l’informazione. Il compito del Ministero Pubblico è quello di accertare la verità materiale dei fatti costituenti il reato e mantenere il segreto sui fatti di cui viene a conoscenza nell’esercizio della sua attività ufficiale (art. 73 cpv. 1 CPP).
"In aggiunta a ciò" prosegue il Governo, "evidenziamo l’importanza di una corretta informazione da parte dei media, così come già richiamata dal Ministero Pubblico, in particolare per evitare che informazioni errate siano amplificate e travisate inducendo un inutile e non oggettivo senso d’insicurezza nella popolazione. D’altro canto siamo ben consci che ogniqualvolta ai media non viene dedicata attenzione, essi cercano fonti alternative che possano raccontare o corroborare i fatti di cui sono chiamati a riportare."
"Ciò posto" prosegue il Governo, "siamo disposti a concedere che una comunicazione gestita differentemente avrebbe consentito di meglio contestualizzare sin da subito i contorni della vicenda, evitando supposizioni e imprecisioni."
8) Secondo il Consiglio di Stato i cittadini ticinesi devono abituarsi a questo degrado?
"Quanto accaduto va innanzitutto contestualizzato e, malgrado si tratti di un avvenimento che deploriamo, non deve costituire il pretesto per generare nei cittadini l’idea che nel nostro Cantone vi siano diffuse situazioni di degrado alle quali ci si debba abituare" scrive il Governo, cui preme evidenziare "che il Rapporto di attività della Polizia cantonale ha rivelato che nel 2015, generalmente, vi è stata una riduzione dei crimini, confermando che la politica nell’ambito della sicurezza voluta dal Governo sta dando buoni frutti. Naturalmente, non è scontato che se il livello di sicurezza oggettiva sia aumentato, lo sia anche quello percepito dai cittadini. È quindi importante che Autorità, politici e media veicolino messaggi oggettivi affinché il cittadino non abbia la sensazione di vivere in un Cantone degradato quando i fatti indicano il contrario."
9) Il Consiglio di Stato ritiene che i cittadini ticinesi abbiano diritto a viaggiare in treno tranquilli?
"Riteniamo che tutti gli utenti, ticinesi e non, debbano poter viaggiare sui mezzi pubblici con la sensazione di sentirsi sicuri e a proprio agio" conclude il Governo.
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