
Nelle scorse settimane ai pendolari comaschi è capitato di dover percorrere la tratta Chiasso-Milano stipati in metà treno. Il problema, spiega La Provincia di Como, è da ricondurre all’… interfono.
In alcuni TILO a doppia composizione, infatti, questo dispositivo che permette ai viaggiatori di comunicare con la cabina di guida spesso non funziona non appena il convoglio arriva in Italia. In tal caso le norme tecniche italiane prevedono che sul secondo convoglio debba viaggiare un secondo capotreno. E spesso capita che alla stazione di Como essi non siano disponibili. Pertanto, ecco illuminarsi la temuta scritta “sezione chiusa” che costringe i pendolari a viaggiare in piedi e stipati nella altre carrozze.
L’ufficio stampa di TILO ha spiegato che in territorio svizzero “l’azienda organizza i treni in modo che una volta passato il confine l’interfono funzioni”. Trenord, da parte sua, ha replicato evidenziando come i treni siano in capo a Tilo e quindi “se la vedessero loro”.
Un macchinista ha spiegato al quotidiano comasco che l’interfono non funziona in Italia se il treno, formato da due Etr 524, prevede la sezione di coda composta da un Etr 524 serie 0 e non serie 4. Se così avviene, la seconda sezione non comunica con la cabina di guida che è in testa a causa della tecnologia obsoleta.
Il problema verrà risolto non prima del 2021 ed è già polemica: “Gli svizzeri: è colpa di Trenord” titola la Provincia di Como.
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