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Ticino
Tifosi violenti: misure più drastiche
Redazione
15 anni fa
Il Governo propone l'obbligo di presentarsi in polizia, con relativo fermo, per i diffidati. Ognuno nel proprio cantone di provenienza

Tifosi violenti, giro di vite. Il Consiglio di Stato ha preso posizione sulle proposte di modifica del concordato intercantonale sulle misure contro la violenza in occasione di manifestazioni sportive.Per il Governo gli episodi di violenza che coinvolgono le tifoserie, specialmente di hockey e calcio, non sono più da considerare sporadiche, come si legge nel comunicato, e quindi devono essere “prevenuti e repressi grazie a strumenti legali adeguati”.A tal proposito, continua il comunicato “l’azione dello Stato non deve limitarsi alla sola repressione ma deve avere finalità anche preventive e pedagogiche”. In concreto si propone l’obbligo di presentarsi in polizia, con relativo fermo preventivo per i tifosi diffidati.Sorge però un problema. Come si fa ad identificare i tifosi diffidati provenienti da altri cantoni? A questo proposito il Governo propone che questi tifosi debbano presentarsi presso la polizia del cantone di origine durante le partite in trasferta della loro squadra. Insomma, ogni cantone si prenda la responsabilità di controllare i suoi tifosi diffidati. Il Governo sottolinea anche la diversità tra le tifoserie calcistiche e quelle di hockey. Se le prime giungono prevalentemente in treno, le secondo arrivano in pullman. L’organizzazione della sicurezza e gli oneri non sono paragonabili”. Un’altra idea sarebbe quella di sensibilizzare già a partire dalla scuole sul tema della violenza negli stadi. Altro punto in discussine è il fatto che ora il permesso alla partita deve essere accordato volta per volta. Una soluzione macchinosa dal punto di vista burocratico. Meglio concedere il permesso per tutta la stagione a patto che vengano messe in atto tutte le misure per garantire la sicurezza.

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