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Ticket a tre, retroscena e reazioni dei partiti
Ticket a tre, retroscena e reazioni dei partiti
Ticket a tre, retroscena e reazioni dei partiti
Redazione
9 anni fa
Cassis ritorna sulla questione del doppio passaporto: "Non devo rendere conto né all'UDC né al PS"

La scelta di una candidatura tripla al Consiglio federale è stata tirata: il gruppo PLR ha optato per questo approccio con 22 voti contro 19 e un'astensione, ha spiegato ai media il vicepresidente Beat Walti, dopo la riunione tenutasi a Neuchâtel.

Fra le tre personalità in lizza - il ticinese Ignazio Cassis, la vodese Isabelle Moret e il ginevrino Pierre Maudet - vi sono differenze obiettive, "ma tutti e tre fanno parte della famiglia radicale", ha aggiunto Walti.

Da parte sua la presidente del PLR svizzero Petra Gössi si è detta molto fiera di poter presentare tre candidati. Il partito offre al parlamento un grande spettro di personalità, con accenti diversi a seconda della regione di provenienza, dell'età, del sesso e dell'esperienza politica.

Anche i nominati si sono mostrati contenti di quanto scaturito dalla giornata, a cominciare da Cassis: "Mi rallegro che il gruppo abbia optato per tre profili diversi, permettendo all'Assemblea federale di operare una scelta".

La questione della doppia nazionalità non è stata evocata nelle audizioni. Ai giornalisti Cassis ha spiegato però che la decisione di rinunciare al passaporto italiano è da considerare una scelta personale. Il consigliere nazionale ha aggiunto che non deve render conto né all'UDC né al consigliere nazionale Cédric Wermuth (PS/AG), che l'ha accusato di essersi inginocchiato davanti alla destra.

LE REAZIONI - UDC 

Scegliendo una tripla candidatura il gruppo parlamentare PLR non ha probabilmente voluto assumere rischi: lo ha detto il presidente UDC Albert Rösti. Il parlamento ha comunque ora a disposizione una vera scelta, cosa che è positiva, ha indicato all'ats il consigliere nazionale bernese.

Riguardo alla tripla candidatura secondo Rösti ci si può comunque chiedere perché le personalità presentate siano unicamente della Svizzera latina. "Non capisco la logica di questa proposta a tre", ha affermato. A suo avviso vi sono infatti anche altre regioni non rappresentate in governo, come la parte orientale del paese.

Decisive secondo Rösti saranno però ora le audizioni. A volte queste pongono infatti i candidati in una nuova luce.

LE REAZIONI - PPD 

Per bocca della segretaria generale Béatrice Wertli il PPD ha fatto sapere all'ats che non si pronuncerà prima delle audizioni, perché questo potrebbe essere mal interpretato e perché non sarebbe educato nei confronti delle persone proposte.

LE REAZIONI - PS

Nessun commento neanche da parte del PS. Un portavoce del partito ha fatto ha riferito all'ats che il tema sarà all'ordine del giorno in una riunione prevista domani.

LE REAZIONI - VERDI

I Verdi sono soddisfatti della tripla candidatura presentata dal gruppo parlamentare PLR e rimangono dell'opinione espressa finora: se le candidature saranno equivalenti la loro preferenza andrà a Isabelle Moret, unica donna fra i tre papabili, ha affermato la consigliera nazionale ginevrina Lisa Mazzone.

"Siamo contenti della sua presenza sulla lista dei candidati", ha indicato Mazzone all'ats. Nel Consiglio federale la metà femminile della popolazione è infatti sottorappresentata: "un problema per la democrazia", secondo la politica ginevrina.

LE REAZIONI - DONNE LIBERALI RADICALI

Le donne liberali radicali hanno accolto con favore il fatto che il gruppo parlamentare del PLR abbia scelto di puntare su Isabelle Moret, all'interno di una tripla candidatura per il Consiglio federale. La consigliera nazionale vodese nelle ultime settimane è stata particolarmente sotto pressione, ma ciò nonostante oggi a Neuchâtel è stata brillante, ha indicato all'ats la presidente delle donne del PLR Doris Fiala.

Fiala ha anche sottolineato la rivendicazione della parte femminile del partito ad essere rappresentata in governo, a 28 anni dal ritiro di Elisabeth Kopp. La consigliera nazionale zurighese ha però anche aggiunto che pure il Ticino può legittimamente ambire al seggio che sarà lasciato libero da Didier Burkhalter.

LE REAZIONI - GIOVANI PPD

Altro che tripla candidatura PLR, i giovani PPD svizzeri propongono un democratico cristiano per il governo: Filippo Lombardi. Solo con il consigliere agli Stati ticinese si potrà evitare che la politica estera elvetica continui a girare a vuoto, si legge in un comunicato diffuso in serata.

Dopo quasi 20 anni il Ticino merita di tornare ad essere rappresentato in Consiglio federale, spiegano i giovani PPD. Il cantone di frontiera è confrontato con molte sfide e nelle trattative con l'Ue la Confederazione ha bisogno di un politico affermato e granitico, che possa rappresentare e difendere in modo coerente gli interessi del paese. "Con Lombardi la Svizzera avrebbe il suo miglior rappresentante".

La concordanza - continua la sezione giovanile del PPD - è qualcosa di più che una proporzionalità matematica. Lombardi è il candidato ideale per succedere a Didier Burkhalter: si tratta di un uomo di stato che dispone della necessaria esperienza e delle capacità politiche per il mandato, inoltre parla correntemente diverse lingue, conclude il comunicato.

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