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Ticino
"Ticino verso il baratro"
"Ticino verso il baratro"
"Ticino verso il baratro"
Redazione
10 anni fa
Giovanni Cossi commenta il Consuntivo 2015 del Cantone: "Stiamo diventando sempre più la Grecia della Svizzera"

È andata meglio del previsto per i conti pubblici del Canton Ticino, nel 2015, ma solo grazie al versamento di 56,7 milioni di franchi da parte della BNS.

Se non ci fossero stati quei soldi, il Consuntivo 2015 avrebbe presentato un risultato peggiore rispetto a quello iscritto a Preventivo.

Niente di cui gioire, quindi. Al contrario, secondo il leader della rivolta dei Comuni, il sindaco di Vernate Giovanni Cossi, "ci stiamo avvicinando a grandi passi verso il baratro."

"Ormai la mia previsione che ben presto saremmo diventati la Grecia della Svizzera pronunciata sei mesi orsono purtroppo si sta avverando" dichiara Cossi commentando i risultati 2015 del Cantone. "Ormai tutto sembra potersi risolvere con la riforma Ticino 2020, ma chi ci crede ancora?"

"La Confederazione non sta bene, il Cantone sta molto male, le cittadine e i cittadini del nostro Cantone non sono alla canna del gas ma poco ci manca" afferma il sindaco di Vernate, ricordando che in Ticino "vengono emessi in media 300 attestati carenza beni al giorno."

"Restano i Comuni che con sacrifici ed oculatezza riesco a stare a galla ma questo fino a quando?" conclude Cossi. "Fintanto che non si capira di abbassare i carichi fiscali a cittadini e imprese sara impossibile cambiare la tendenza. Purtroppo la vecchia politica continua imperterrita la sua marcia verso lo sfacelo."

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