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Ticino
Ticino: un reato su venti è di un asilante
Redazione
13 anni fa
Il Governo, rispondendo a Michele Guerra, snocciola i dati della criminalità in Ticino. 42% degli autori di reati sono svizzeri

Sono 22'092 i reati riguardanti il codice penale registrati nel corso del 2012. 42% di questi sono opera di cittadini svizzeri, 27% di stranieri non residenti, 26% di stranieri residenti e 5% di richiedenti l'asilo. Lo si evince dalla risposta del Governo all'interrogazione presentata dal deputato Michele Guerra in seguito allo stupro di una giovane per mano di un asilante, lo scorso inverno a Lugano. L'interrogazione del granconsigliere della Lega aveva l'obiettivo di portare alla luce dei dati precisi in grado di dimostrare se effettivamente asilanti e nem avessero una propensione a commettere determinati reati diversa da quella di tutta la popolazione. Il Governo, su dati ufficiali della Polizia conferma, ha fornito un esaustivo quadro della situazione. Per le violenze carnali nello specifico, su 54 imputati identificati dal 2009 a oggi 21 sono di nazionalità svizzera, 33 stranieri. Di questi, 21 sono residenti, 8 senza statuto, 3 richiedenti l'asilo e uno frontaliere. Per quanto riguarda i richiedenti l'asilo - che sono lo 0,26% della popolazione - essi si sono resi protagonisti del 5.3% di tutti i reati relativi il codice penale, del 6.6% di tutti i reati relativi alla Legge sugli stupefacenti e del 15,2% dei reati contro il patrimonio. Vantano inoltre il 13,3% di reati contro la pubblica autorità e l'8,8% dei reati per turbamento della tranquillità pubblica. Più basse le percentuali per gli altri reati, come lo 0,3% di reati contro l'integrità sessuale. Il Consiglio di Stato conclude la sua risposta affermando che, ritenute le limitate risorse a disposizione delle forze dell'ordine e i molti compiti da affrontare, l'azione di controllo e prevenzione va giudicata efficace. Il Governo ha comunque ovviamente l'intenzione di fare in modo che il numero di reati rimanga il più contenuto possibile.

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