
Gli episodi di intolleranza xenofoba sono di nuovo in calo in Svizzera, stando alla relativa cronologia pubblicata dalla Fondazione contro il razzismo e l'antisemitismo (GRA) e dalla Società delle minoranze in Svizzera (GMS). Nel 2013 sono stati registrati 57 casi, contro gli 81 dell'anno precedente. Il rapporto - curato dal 1995 dal giornalista Hans Stutz - segnala in particolare 16 marce di estremisti di destra, 15 casi di intolleranza verbale, 7 danneggiamenti e 6 episodi di discriminazione, si legge in un comunicato odierno. La cronologia cita anche un caso riguardante il Ticino, basandosi su una cronaca del "Liechtensteiner Volksblatt". Stando al quotidiano del Principato il 30 maggio 2013 dopo la partita di calcio fra Chiasso e Vaduz un gruppo di tifosi ticinesi ha molestato due giocatori di colore della squadra ospite che si stavano spostando dagli spogliatoi al pullman della loro formazione, mentre il servizio di sicurezza interveniva solo in modo titubante. I due giocatori in questione erano l'ex attaccante del Lugano Guilherme Afonso e Amin Tighazoui, cui i tifosi del Chiasso hanno dato delle "scimmie". Nel rapporto vengono censiti unicamente avvenimenti diventati di domino pubblico, per esempio attraverso i media. Il loro numero è in diminuzione da anni. Stando alla GRA il calo si spiega con in fatto che, da una parte, le vittime di razzismo vogliono rimanere anonime, mentre dall'altra i centri di consulenza sono sempre più conosciuti: di conseguenza diminuiscono gli episodi tematizzati a livello pubblico.
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