
"Siamo disposti a mettere la nostra esperienza e la tecnologia a disposizione dell'ente turistico del Luganese e del suo sito. E sembra che da parte loro ci sia apertura a fare dei cambiamenti". Con queste parole, Elia Frapolli, direttore di Ticino Turismo, s'inserisce in maniera propositiva nella polemica sul portale Internet di Lugano Region, criticato negli scorsi giorni non solo da un gruppo di albergatori, ma anche dal Cda dell'ente.
"Il sito Internet di un ente turistico dev'essere un luogo di ispirazione e per funzionare deve riuscire a raccogliere una miriade di esperienze, essendo in grado di offrire la cosa giusta alla persona giusta", precisa Frapolli, che sottolinea come il successo di un portale la determini la crescita del numero di utenti".
E se la tecnologia va misurata a colpi di clic, possiamo dire che il sito di Ticino Turismo sta andando forte. Costato circa come quello di Lugano Region (150'000 franchi) e lanciato a fine marzo 2018, ha raggiunto i 3 milioni di visite all'anno ed è in continua crescita. Tornando al discorso sull'identità che l'ente turistico del Luganese vuole dare alla regione, il Corriere del Ticino ha chiesto a Frapolli se la scelta di puntare su un turismo legato al lusso - come spiegato in conferenza stampa martedì - sia oggi ancora vincente. "Siamo usciti dalla dinamica per cui un cliente ama solo il lusso", la risposta di Frapolli, che ha poi aggiunge: "Il turista può essere oggi all'Hotel Splendid e domani in una capanna alpina, eppure è sempre lo stesso. È importante poter trovare la cosa giusta: se il turista che cerca informazioni sulle passeggiate nel Malcantone s'imbatte subito solo nel lusso, abbiamo creato un problema di comunicazione attirando solo un target".
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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