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Ticino
Ticino statuto speciale? "Una proposta audace"
Redazione
12 anni fa
Quattro deputati ticinesi sono andati in difesa del Cantone a Berna. Francesco Maggi: "Non siamo andati per lamentarci"

Una delegazione ticinese, formata da Christian Vitta (PLR), Francesco Maggi (Verdi), Maurizio Agustoni (PPD) e Saverio Lurati (PS), è stata ricevuta oggi a Berna dalla Commissione dell'economia e dei tributi degli Stati per discutere dei problemi più impellenti del Canton Ticino.

Tre in particolare le risoluzioni votate dal Parlamento ticinese che sono state discusse oggi sotto la cupola di Palazzo federale: quella del PPD che chiede che i contigenti, approvati il 9 febbraio, vengano stabiliti su base cantonale, quella del PLR che chiede la disdetta dell'accordo sui frontalieri del 1974 e quella dei Verdi che chiede uno statuto speciale per il Ticino.

Abbiamo sentito Francesco Maggi, capogruppo dei Verdi, per chiedere i dettagli dell'incontro. In particolare sull'iniziativa che chiede la creazione di una regione speciale per il Canton Ticino, particolarmente esposto alle conseguenze della libera circolazione, e quindi alla possibilità di adottare contromisure per proteggere il mercato del lavoro. 

"L'audizione è andata bene e il messaggio è arrivato" ci racconta il capogruppo dei Verdi. "Ci siamo preparati a dovere e abbiamo presentato dati e statistiche ai commissari per far capire che non siamo venuti qui per lamentarci, ma anzi che le nostre richieste si basano su problemi reali e concreti, dal dumping salariale alla crescente disoccupazione" (vedi il documento allestito negli allegati).

"La proposta di creare per il Ticino uno statuto speciale è stato definito "audace" da parte dei commissari" continua Maggi. "Ma non disperiamo. Anche una maggiore considerazione e attenzione verso i problemi del Ticino è un passo avanti. Comunque bisognerà continuare a battere il chiodo, insistere e monitorare la situazione".

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