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Ticino
Ticino: stanno per sparire le code al pronto soccorso
Redazione
13 anni fa
L'esperimento di Bellinzona, "un successo", verrà riproposto nel resto del Cantone. Garantendo tempi d'attesa e reclami in forte diminuzione

Può capitare a tutti, talvolta, di doversi recare a un Pronto soccorso degli ospedali ticinesi per un piccolo incidente o qualche dolore avvertito durante la sera, il weekend o i giorni festivi. E immancabilmente la scena che si trova in sala d'attesa è sempre la stessa: lunghe code di persone, spesso impazientite, che attendono il proprio turno.

Una scena che però ha i giorni contati. Presso l'Ente ospedaliero cantonale è infatti in corso una mini rivoluzione. A fungere da cavia è stato l'Ospedale San Giovanni di Bellinzona, dove è stato istituito il Consultorio di medicina d'urgenza. Un'iniziativa pilota destinata ai pazienti "con delle patologie di lieve gravità e che appartengono alla medicina ambulatoriale." E il bilancio di questo esperimento è stato tanto soddisfacente, sia per i curati che per i curanti, da spingere l'EOC ad estenderlo alle altre sedi cantonali.

Lo riferisce La Regione di oggi, citando i dati del Rapporto annuale 2012 dell'Ente ospedaliero ed il parere di Mattia Lepori, collaboratore dell'area medica della direzione generale dell'Eoc e coordinatore dei servizi cantonali di pronto soccorso.

"Dopo i primi due mesi di rodaggio" ha spiegato Lepori, "è stato condotto un sondaggio su cinquecento pazienti per valutare il grado di soddifazione. Grado che supera il 90%. E tutti quelli che, prima dell'apertura del consultorio, si erano già recati al pronto soccorso per qualche necessità, hanno riconosciuto un miglioramento del servizio. Soprattutto perché i tempi di attesa si sono ridotti. Sono inoltre diminuiti i reclami e, cosa che ci fa molto piacere, i pazienti che, stufi di aspettare, abbandonano l'ospedale."

Anche finanziariamente questo nuovo servizio rappresenta una mossa azzeccata. "Non si è aggravato il budget dell'EOC" ha aggiunto Lepori, "e ciò nonostante il consultorio non si autofinanzi."

Nel frattempo l'offerta del consultorio è già stata estesa all'Ospedale regionale di Locarno e, da ottobre, a quello di Mendrisio. L'anno prossimo dovrebbe essere creato un consultorio anche al Civico di Lugano e in futuro si prevede una sua realizzazione anche in altre strutture.

"Durante la settimana il consultorio viene gestito dai medici dell'EOC mentre il fine settimana e i giorni festivi dai medici di famiglia che prestano servizio all'interno dell'ospedale" ha spiegato Lepori, sottolineando come si tratti di un'innovazione resa possibile dalla cooperazione tra pubblico e privato. D'altronde il progetto "è partito grazie alla collaborazione dell'Ordine dei medici del Canton TIcino".

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