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Ticino
Ticino, sì ai pagamenti in bitcoin
Lara Sargenti
5 anni fa
Il Gran Consiglio ha accolto un progetto pilota, che permetterà di accettare il pagamento in valuta digitale per alcuni servizi dell’Amministrazione cantonale

Il Ticino è il secondo Cantone dopo Zugo ad accettare il pagamento in bitcoin per alcuni servizi dell’Amministrazione cantonale. Il Gran Consiglio ha infatti accolto - con 48 voti favorevoli, 36 contrari e 3 astenuti - un progetto pilota che chiedeva di accettare il pagamento con la valuta digitale. A esprimersi a favore Lega, UDC, PLR e una minoranza del PPD. Contrari invece PS, Verdi, PC, Più Donne e la maggioranza del PPD.

L’idea era stata lanciata nel 2017 tramite una mozione interpartitica da Paolo Pamini (UDC), che ha trovato sostegno dell’Amministrazione e del Consiglio di Stato. Il Governo aveva poi rilasciato il messaggio, votato oggi, con una proposta di un progetto pilota nella direzione richiesta dal mozionante. Si tratta di dare un segnale di fiducia al fintech, ha sottolineato Pamini nel suo intervento, aggiungendo che i costi per il Cantone sono “irrisori”. A presentare gli svantaggi del blockchain il relatore di minoranza Ivo Durisch, secondo cui il Cantone non deve farsi promotore della moneta virtuale. Questo per il pericolo di evasione, la mancanza di trasparanza e il consumo di energia che richiede. Prima del voto finale, il direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia Christian Vitta ha ribadito che i rischi e i costi sono “estremamente limitati e sotto controllo”.

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