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Ticino
"Ticino senza raddoppio? Tutt'altro che isolato"
"Ticino senza raddoppio? Tutt'altro che isolato"
"Ticino senza raddoppio? Tutt'altro che isolato"
Redazione
11 anni fa
Il comitato borghese contrario prende posizione:"Sarà raggiungibile su rotaia e su strada"

In risposta alle preoccupazioni esposte da alcuni esponenti dell'economia ticinese ieri durante una conferenza stampa a Biasca, il Comitato borghese contrario al raddoppio della galleria autostradale del Gottardo ci tiene a sottolineare che rinunciare al raddoppio "non si isola in alcun modo il Ticino, ma si rinuncia semplicemente a un inutile e costoso raddoppio che comprometterebbe la mobilità in Ticino".

"Le condizioni della galleria, che hanno spinto il Consiglio Federale a proporre il raddoppio, NON SONO PIU’ d’attualità. Le nuove perizie, inclusa quella dell’USTRA pubblicata in novembre, affermano che misure transitorie di risanamento sono possibili per mantenere in funzione l'attuale galleria senza chiusure fino almeno al 2035. Non c'è quindi alcuna fretta: le alternative devono essere seriamente approfondite. Votando SI si deciderebbe irrevocabilmente per una soluzione obsoleta che pregiudica qualità di vita, salute, mobilità ed economia. AlpTransit, la cui apertura è oramai imminente, è un progetto che aumenterà la competitività economica del Canton Ticino avvicinandolo agli agglomerati svizzeri (Zurigo in particolare modo) come mai prima d'ora.

Il collegamento ferroviario sarà la variante nettamente più veloce. Affermare che la competitività del Ticino dipenda dal raddoppio significa guardare al passato, agli anni '60 quando è stato concepito quel progetto. Riuscire a concretizzare il trasferimento dei flussi di merci internazionale sulla ferrovia significa liberare le nostre strade a favore dei nostri cittadini e delle nostre imprese. Con il raddoppio invece il Ticino sarà destinato irrimediabilmente a più intasamenti e collegamenti che non aiuterà l'economia ticinese e peggiorerà la qualità di vita. L'on. Regazzi parla di un sistema navetta "instabile ed estremamente precario".

Parlarne male fa sempre bene ai fautori, ma questo equivale anche a dire che il progetto di AlpTransit e la ferrovia sono "instabili ed estremamente precari". I moderni sistemi di trasbordo, come quello del Lötschberg non occupano affatto spazi enormi. Inoltre, come dimostrato da diversi studi della Confederazione stessa e ancora recentemente confermato da uno studio pubblicato dall'Iniziativa delle Alpi, questi sistemi offriranno una capacità più che sufficiente per il trasferimento. Queste affermazioni tendenziose sono quelle di associazioni di categoria che secondo noi non vedono di buon occhio il trasporto merci sulla ferrovia e non hanno fiducia nel progetto di AlpTransit.

Con il NO al raddoppio, il Ticino potrà cogliere l'opportunità di AlpTransit per dare un colpo di mano alla politica di trasferimento e migliorare la mobilità. Di questo beneficeranno sia l'economia ticinese che la qualità di vita dei suoi cittadini. Il Comitato borghese è convinto che il Ticino non sarà mai isolato e invita calorosamente tutti i cittadini a votare NO al raddoppio il 28 febbraio".

Il comitato borghese contro il raddoppio

Avv. Renzo GalfettiAntoine TurnerMaddalena Ermotti LeporiSinue BernasconiFabio GiacomazziMarco Battaglia

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