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Ticino
Ticino: regalo avvelenato per i medici italiani
Redazione
13 anni fa
Il Cantone non rinnova le autorizzazioni ad alcuni specialisti della Penisola. Quadri allarmato, ma l'EOC stempera

È un regalo di Natale avvelenato, quello che hanno trovato sotto l'albero alcuni medici italiani che operano nel nostro Cantone. L'Ufficio della sanità del Canton Ticino non ha infatti rinnovato loro l'autorizzazione ad esercitare in Ticino, che di regola ha scadenza annuale. A coloro che hanno presentato domanda per il rinnovo, è stato risposto che a causa di un cambiamento di prassi introdotto dalle autorità italiane, non preventivamente annunciato né discusso con la Svizzera, al momento lo stesso non è possibile. Per cui il Cantone si trova costretto a sospendere le domande, in attesa di chiarimenti con l'Italia. E nel frattempo i medici coinvolti non potranno più seguire i loro pazienti in Svizzera.

Il consigliere nazionale Lorenzo Quadri si è subito allarmato. Su Facebook ha parlato di possibili grane anche per medici svizzeri con pazienti in Italia. E, per quanto riguarda gli specialisti italiani, Quadri si chiede come si farà a sostituirli, visto che spesso si tratta di medici di fama internazionale.

Un bel problema. Ma l'Ente Ospedaliero Cantonale, da noi contattato, ridimensiona la portata della misura. "Al momento non siamo toccati da questa vicenda" ci dicono dall'EOC, lasciando intendere che nessuno dei medici dell'ente pubblico avrebbe ricevuto tale missiva. Nemmeno il direttore del DSS, Paolo Beltraminelli, pare tanto preoccupato. "Non sono al corrente della cosa" afferma, rimandandoci al medico cantonale, che però martedì non siamo riusciti a raggiungere. Ci ha poi richiamato lui, spiegando di operare solo come consulente per l'Ufficio della sanità e quindi di non poter intervenire nella decisione.

Per cui al momento è impossibile sapere quanti medici siano effettivamente toccati da questa misura. Se ne saprà sicuramente di più nei prossimi giorni.

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