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Ticino
Ticino: raddoppiati i ricchi stranieri
Redazione
13 anni fa
Il numero di globalisti, ossia stranieri facoltosi tassati secondo il dispendio, ha ormai raggiunto quota 900

Sono sempre di più i globalisti, ossia i contribuenti stranieri facoltosi che non svolgono un'attività lucrativa in Ticino e vengono tassati in base al dispendio. Nel nostro Cantone, come riferisce oggi il CdT, il loro numero ha quasi raggiunto quota 900. A fine 2012 erano 877, per la precisione. Un numero che è praticamente raddoppiato in dieci anni.In media ognuno di loro versa al Cantone 82mila franchi. In totale il ricavo è di 20 milioni per la Confederazione, 23 per i Comuni e 29 per il Cantone. Un ricavo che da quest'anno dovrebbe ancora aumentare, di circa 5 milioni, visto che è stato aumentato il reddito minimo imponbilile ai fini dell'imposta cantonale sul dispendio, da 200mila a 300mila franchi. Nel 2014, con un ulteriore rialzo a 400mila franchi, gli incassi dovrebbero diventare ancora maggiori, sui 36-37 milioni annui.I globalisti non sono però sempre dei nababbi. "In realtà non sono assimilabili a una sola categoria" ha spiegato il capo della divisione delle contribuzioni Lino Ramelli. "C'è il globalista tassato al minimo, come nel caso di certi pensionati, che scelgono questo tipo d'imposizione per praticità amministrativa. O ci sono per esempio gli sportivi attivi all'estero, che pagano già le imposte alla fonte nei Paesi in cui gareggiano."Risulta invece stabile il numero di contribuenti ricchi, con un reddito imponibile superiore ai 200mila franchi e quindi tassati con le aliquote più elevate. Negli ultimi tre anni il loro numero non è cresciuto, restando stabile intorno alle 3'900 unità. Se si considera il decennio precedente, però, l'aumento c'è stato, eccome: nel 2000 i contribuenti ricchi erano solo in 2'108. E pur rappresentando unicamente il 2% dei contribuenti, garantiscono allo stato un gettito di 175 milioni, su un totale di 590.

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