
Ricoprire il Ticino di fibre ottiche, comprese la valli più discoste, per consentire a tutti di accedere alla banda larga, ossia a una connessione internet ultraveloce. È quanto ha proposto oggi il PLR, nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella sede di Camorino.
Il presidente Rocco Cattaneo, il capogruppo in Gran Consiglio Christian Vitta ed il deputato Giacomo Garzoli hanno illustrato un progetto che definire ambizioso è dire poco. Sarebbero circa 600 i milioni necessari per collegare tutte le case ticinesi all'alta velocità su internet. Un investimento cospicuo, da effettuare in tre tappe, ma che porterebbe innumerevoli vantaggi.
Primo fra tutti, la diffusione del telelavoro, che consentirebbe così di attutire i crescenti disagi legati al traffico privato. Secondo i liberali-radicali, il progetto sarebbe realizzabile in pochi anni, rendendo così il Ticino il primo cantone svizzero interamente coperto dalla banda larga.
"Al momento solo in pochi centri, grazie alle lodevoli iniziative locali, si investe in collegamenti in fibra ottica" hanno affermato i liberali-radicali. "Il resto del Cantone è per ora escluso e lontano da questa tecnologia e rischia di rimanerlo ancora per diversi anni. Il pericolo di un’ulteriore penalizzazione delle zone periferiche e non solo è pertanto molto grande."
"La vera sfida del XXI secolo è invece costituita dall'avvento delle reti di trasporto dei dati, senza le quali non è più possibile rimanere attrattivi e competitivi" hanno aggiunto. "Saper riconoscere in anticipo le necessità future e anticipare i tempi significa assicurarsi un vantaggio competitivo a lungo termine per lo sviluppo economico e residenziale dell’intero Cantone. Ciò anche in considerazioni dell‘arrivo di Alptransit che permetterà al nostro Cantone di essere in contatto con i maggiori centri economici della Svizzera, ma solo a condizione di avere anche un’infrastruttura telematica all’avanguardia e proiettata verso il futuro."
Per lanciare il tema, il PLR ha pure inoltrato una mozione, primo firmatario Giacomo Garzoli, con la quale si chiede al Governo di elaborare una strategia in tal senso.
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