
Il Ticino è diventato un tranquillo "paradiso fiscale" per le prostitute.
Lo scrive oggi il Caffè, tornando su un tema che già negli scorsi mesi ha fatto più volte discutere. Ovvero quello dei numerosi precetti esecutivi a carico di lavoratrici del sesso che regolarmente lasciano il nostro Cantone senza onorare le fatture delle imposte e della cassa malati (vedi articoli suggeriti).
Il totale delle cifre evase, sottolinea il domenicale, non è di poco conto. Ma la politica non è ancora riuscita a trovare una soluzione al problema. Di discussioni ce ne sono state tante, ma la nuova legge sulla prostituzione non è ancora stata completata.
"Uno dei punti da chiarire è proprio questo delle imposte" spiega Giorgio Galusero, deputato PLR e coordinatore della speciale sottocommissione che sta vagliando il pacchetto normativo proposto dal Consiglio di Stato. "Si deve trovare il modo affinché le prostitute non evadano il fisco. Bisogna individuare dei paletti. E non è facile, visto che non si possono chiedere loro delle cauzioni, né si può chiamare come referente per una garanzia il gerente dei locali che le ospitano, dato che svolgono un'attività lucrativa autonoma molto spesso di breve durata."
La nuova legge punta a revocare il permesso alle prostitute che non pagheranno le imposte. Ma chi controllerà? E come? "Su questi punti stiamo ancora discutendo, ma dobbiamo trovare uno stratagemma legale, perché così non si può andare avanti" afferma Galusero.
Si pensa allo scambio automatico dei dati con gli altri Cantoni, che però non risolverebbe il problema delle ragazze che si spostano in altri Paesi.
Il Consiglio di Stato pensa pure all'introduzione della figura dell'intermediario, una persona che faccia da tramite tra le prostitute e le istituzioni. Ma Galusero è scettico, perché teme che l'intermediario possa essere in realtà il protettore delle ragazze, che potrebbe così infiltrarsi legalmente tra i locali. "Abbiamo parecchi dubbi su questo e personalmente spero sia ritirato" dichiara il deputato.
La soluzione non è quindi dietro l'angolo. E guardando agli altri Cantoni, c'è poco di cui essere ottimisti. Un'inchiesta realizzata a livello nazionale su mandato del Consiglio federale ha infatti dimostrato che il problema della tassazione è diffuso un po' ovunque e che ben pochi riescono ad incassare le imposte delle prostitute.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

