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Ticino
Ticino: occupazione in ripresa
Redazione
16 anni fa
Disoccupazione in diminuzione e aumento dei frontalieri. Questi i dati pubblicati in merito alla situazione del mercato del lavoro nel secondo trimestre 2010

Durante il secondo semestre dell’anno si è registrato un rafforzamento della ripresa congiunturale in Svizzera, che ha fatto registrare positivi effetti sulla situazione del mercato del lavoro. Ma non solo. L’occupazione ha segnato una ripresa, con segnali promettenti dal settore secondario, la disoccupazione è diminuita tornando quasi ai valori di un anno fa e il numero di frontalieri è aumentato. I dati sono stati pubblicati dall’Osservatorio del mercato del lavoro. L’economia mondiale si è irrobustita nel corso del 2010 e secondo le stime del FMI dovrebbe crescere quest’anno a ritmi del 4,5%. Rimangono tuttavia incertezze legate alla sostenibilità di tale crescita, dovute al deterioramento dei conti pubblici europei e alle situazioni ancora critiche di Spagna, Grecia, Irlanda e Portogallo. In Svizzera la ripresa congiunturale è invece ormai realtà grazie alla ripresa dell’export e alla tenuta dei consumi. Il BAK di Basilea ha rivisto in rialzo le stime di crescita annuale del PIL in Svizzera situandola tra l’1,8% e l’1,9% nel corso del 2010. Considerando il Ticino, il BAK di Basilea prevede invece una variazione percentuale del PIL dell’1,6%. Tutti gli indicatori monitorati dall’indagine PanelCODE manifestano segnali di irrobustimento della ripresa congiunturale, con prospettive di miglioramento anche per i prossimi mesi. Anche l’indice relativo all’andamento dell’occupazione delle imprese del panel registra un leggero rialzo. Nel corso del secondo semestre, infatti, i principali indicatori del mercato del lavoro hanno registrato, dopo mesi di sofferenza, dei miglioramenti significativi. Sul fronte occupazionale si è registrato in Ticino una crescita degli addetti (+0.6% su base annua), con la prosecuzione della buona performance del settore terziario (+0.8% di variazione trimestrale annua) e l’arresto della crisi del settore secondario (-0.1% di variazione trimestrale annua). Il tasso di disoccupazione è sceso al 4.7%, con una diminuzione più marcata nel caso di disoccupati “giovani” ma con una variazione nulla nel caso delle donne disoccupate. Mentre è continuato a crescere il numero dei lavoratori frontalieri che ha raggiunto la quota di 45’646 unità, con un aumento su base annua del 2.8%. La crescita ha riguardato tutti i settori con particolare enfasi del settore alberghiero. Per quanto concerne i lavoratori temporanei si è registrato un aumento nel numero di notifiche semestrali su base annuale (+440), dovuto essenzialmente all’aumento delle notifiche per assunzione di impiego presso un datore di lavoro svizzero.

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