
I fallimenti aziendali in Svizzera sono leggermente diminuiti nei primi tre trimestri dell'anno, secondo il rendiconto mensile della società di informazioni economiche Bisnode, ma sono aumentati in Romandia e in Ticino.
Nei primi nove mesi sono state avviate procedure fallimentari nei confronti di 3'474 società, in calo a livello nazionale del 3% annuo. In controtendenza la Svizzera "latina", con una progressione del 4% nei cantoni romandi e del 3% in Ticino. Nel solo mese di settembre i fallimenti in tutta la Confederazione sono stati 453, in aumento dell'1% rispetto a settembre 2018.
Le procedure di insolvenza hanno riguardato in particolare l'artigianato, l'edilizia, l'industria alberghiera, le telecomunicazioni e l'industria del legno.
Se vi sono aziende che chiudono, altre si affacciano sul mercato: nel periodo in esame le nuove iscrizioni nel registro di commercio sono aumentate del 3% rispetto allo scorso anno, con 32'855 imprese create. La crescita ha raggiunto il 4% nella Svizzera romanda, il 6% nel Mittelland e il 7% nell'est del Paese. La Svizzera centrale, invece, ha registrato un calo del 5%, mentre il Ticino ha ristagnato.
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