
Nel terzo trimestre del 2013 il settore delle costruzioni in Ticino ha accusato una lieve flessione che si accoda a quelle già segnalate da inizio anno. Evoluzione indotta dal calo di attività dell’edilizia e dall’inasprimento della situazione delle aziende dedite ai lavori di completamento, che sembra prevalere rispetto alla tonicità del genio civile e al buon momento attraversato dalle imprese d’installazione.
Complessivamente l’attività del settore delle costruzioni è calata secondo quanto avvertito dal 21% degli operatori interpellati, è rimasta invariata per il 70% ed è aumentata per il 9%. Evoluzione condizionata dalla leggera flessione degli ordinativi, il cui volume complessivo è giudicato normale.
La componente della cifra d’affari addebitata ai lavori di ristrutturazione e di manutenzione è del 40% (al 39% lo stesso periodo dello scorso anno). L’occupazione, giudicata globalmente a un livello adeguato all’attività, è stabile, e le capacità tecniche di produzione, sfruttate a un grado del 73%, sono giudicate consone alla mole di lavoro.
Nonostante la lieve flessione, il settore appare comunque solido così come risulta dai giudizi circa la situazione degli affari di ottobre definita buona dal 31% degli interpellati, né buona né cattiva dal 53%, e cattiva dal 16%.
Le ancora ingenti riserve di lavoro per 4,6 mesi dovrebbero quantomeno mitigare le prospettive pessimistiche emanate dagli imprenditori: a tre mesi si attendono cali degli ordini, dell’attività e del personale impiegato; a sei mesi prevedono un peggioramento della situazione degli affari.
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