
Le riaperture come un "test" controllato per verificare i rischi di una possibile seconda ondata estiva? Secondo Tiziano Galeazzi, granconsigliere UDC, e Leila Guscio, granconsigliera leghista, è una possibilità. A loro parere infatti l'apertura delle scuole appare "indicativa per preparare la popolazione ad una sorta di immunità di gregge, che viene raggiunta quando almeno il 60% della popolazione contrae il virus". Gli istituti scolastici, seguendo questa ipotesi, sarebbero utilizzati quindi come "laboratori" di ricerca per ulteriori fasi acute, con una possibile terza ondata prevista in autunno-inverno, "dal momento che diminuendo le restrizioni è molto probabile un aumento dei casi positivi". Scenario che, riportano i firmatari, sarebbe stato prefigurato come quello peggiore anche dal medico cantonale, ammesso e concesso, si legge, che la popolazione venga colpita dal virus "che sembra aver perso non tanto la virulenza e contagiosità quanto la sua pericolosità, con polmoniti virali meno gravi di quelle iniziali".
Alla luce di quanto sopra esposto, i deputati porgono le seguenti domande al Consiglio di Stato:A) Che tipo di protocollo farmacologico domiciliare viene utilizzato ad oggi in Svizzera e/o Ticino?Seguendo quanto utilizzato in altri paesi di seguito la terapia utilizzata con almeno 24 ore di febbre significativa e tosse costante:• Inizialmente un’azione antivirale con Azitromicina,• Idrossiclorochina Solfato,• per le complicanze vascolari enoxaparina sodica
B) Elencare quanti decessi per Covid19 o per conseguenza a esso (fino alla preparazione delle risposte a questa interpellanza) sono avvenuti a domicilio privato (escluse le case per anziani)?
C) Con le indicazioni dello "stai a casa e prendi paracetamolo senza sintomi più gravi", i malati sono arrivati negli ospedali in condizioni critiche?. Se così fosse, quale protocollo medico domiciliare è stato adottato e si sta adottando sotto lo stretto presidio del medico di famiglia?
D) Non sarebbe opportuno introdurre l’obbligo di indossare la mascherina almeno nei luoghi chiusi e affollati, poiché è vero che se una persona è sana non ha motivo di indossarla, ma se fosse un *portatore sano potrebbe infettare altre persone?
(sia il paziente asintomatico che l’individuo *portatore sano possono potenzialmente trasmettere ad altri la malattia e non hanno alcun sintomo, tuttavia mentre il paziente asintomatico ha realmente la malattia, senza però avere alcun sintomo della sua presenza, l’individuo portatore sano non ha i sintomi perché non ha alcuna malattia ed è appunto sano)
E) Dal momento che il Sars-Cov-2 presenta principalmente la seguente modalità di trasmissione ovvero attraverso le “goccioline” (droplets) del respiro delle persone infette ad esempio tramite:
• la saliva, tossendo e starnutendo• contatti diretti personali (baci, strette di mano, abbracci)• le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso e occhi.
Si è preso atto del fatto che lo stesso possa essere facilmente rilasciato attraverso le condotte di aerazione degli immobili e quindi:scuole, attività commerciali, amministrative e servizi oltre ai mezzi di trasporto con sistemi di aria condizionata?
F) A tale proposito sono state messe in atto direttive e misure per procedere alla sanificazione delle stesse?
G) Secondo dati rilasciati pubblicamente sul sito della Confederazione, in rari casi il contagio può avvenire attraverso contaminazione fecale e a prova di ciò è stata rintracciata la presenza di Covid19 nelle acque reflue. In questo caso come si è o vorrebbe reagire? (sanificazione, disinfezione)
H) E’ stato pensato anche a un protocollo di controllo per le reti idriche sparse sul territorio? Se si, vi sono già risultati in merito?
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