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Ticino
Ticino, la COMCO esclude indizi di accordi illeciti sui prezzi della benzina
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
2 ore fa
La COMCO non avvierà un’indagine dopo il calo di 20 centesimi al litro registrato a Bellinzona con l’arrivo di Etzelpark. Per l’autorità federale mancano prove concrete di un’intesa tra distributori

La Commissione della concorrenza (COMCO) non avvierà un’indagine sui prezzi dei carburanti in Ticino dopo il calo registrato a Bellinzona in seguito all’apertura del distributore automatizzato Etzelpark, a fine giugno. Come riportato oggi dal Corriere del Ticino, l’autorità federale ritiene che le riduzioni, arrivate fino a 20 centesimi al litro in alcune stazioni di servizio tra Arbedo e Camorino, non costituiscano prove concrete di un’intesa illecita. Secondo la COMCO, gli operatori possono adeguare autonomamente le tariffe per rispondere alla concorrenza.

I dati presentati dal consigliere nazionale socialista Benoît Gaillard, che aveva chiesto verifiche urgenti, sono stati giudicati insufficienti a dimostrare un coordinamento tra i distributori. La documentazione è stata comunque trasmessa al Sorvegliante dei prezzi. Contattato dal giornale, Gaillard ha definito «deplorevole» la decisione, chiedendo un monitoraggio del mercato e misure contro eventuali margini eccessivi.

Rispondendo a un'interrogazione presentata dal deputato e municipale leghista di Bellinzona Mauro Minotti, il Consiglio di Stato ticinese ha invece precisato di non ritenere necessaria una segnalazione alla COMCO, ricordando che la sorveglianza del settore compete alle autorità federali.