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Ticino-Italia, "Serve rispetto, ma è anche colpa nostra"
Ticino-Italia, "Serve rispetto, ma è anche colpa nostra"
Ticino-Italia, "Serve rispetto, ma è anche colpa nostra"
Redazione
9 anni fa
Il candidato del centrodestra Attilio Fontana ha affrontato il tema dei frontalieri e del "deleterio" accordo fiscale

Mancano due giorni alle votazioni italiane e, in piena campagna elettorale, le forze politiche lombarde hanno inevitabilmente affrontato il tema dei frontalieri e dell'accordo fiscale tra Berna e Roma. Dopo la presa di posizione del candidato alle regionali nella lista Gori Presidente Silvio Aimetti, negli scorsi giorni anche il candidato Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana ha affrontato la questione in un discorso tenuto a Carlazzo (Co).

Fontana, che lo scorso 31 gennaio aveva incontrato una delegazione della Lega dei Ticinesi a Lugano, ha innanzitutto affrontato il tema spesso spinoso dei rapporti diplomatici tra Ticino e Lombardia.“Bisogna trattare con gli svizzeri per avere quel rispetto negli ultimi tempi forse è mancato - ha rimarcato nel suo discorso, diffuso poi via social - Ma la colpa è anche di noi italiani, intesi come governanti”.

Fontana ha citato l’incontro con Borradori e Gobbi come esempio positivo di disponibilità al dialogo. “Dopo aver dimostrato da parte nostra la volontà a parlare quella normativa portata in Gran consiglio che sarebbe stata una sberla in faccia ai frontalieri (la Legge di applicazione di Prima i nostri, ndr)  non è stata approvata”.

“E la dimostrazione che bisogna assumere un atteggiamento diverso nei confronti degli svizzeri. Quando ci si doveva incontrare per negoziare del rinnovo delle condizioni loro erano imbestialiti perché ministro e sottosegretario non presenziavano mai agli incontri. Arrivava solo un dirigente e gli svizzeri si inca**avano”.

Il candidato presidente ha anche affrontato il tema accordo fiscale: “Combatteremo in ogni modo gli accordi fiscali che stanno prendendo con il Governo perché sono devastanti per frontalieri e i comuni, in particolare visto che i ristorni vanno a Roma e qualcosa si perde per strada…”

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