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Ticino
Ticino: inizia la guerra del granito
Redazione
13 anni fa
Il padronato invita a non rispettare il contratto nazionale, ma i lavoratori non ci stanno e aprono "una stagione di lotte sindacali"

I lavoratori del granito e delle pietre naturali sono sul piede di guerra. In un comunicato odierno, si dicono pronti a iniziare una stagione di lotta sindacale "se il padronato dovesse persistere nella violazione delle disposizioni del Contratto nazionale mantello (Cnm) dell'edilizia, che tutte le imprese del settore con sede in Ticino sono tenute a rispettare, così come ha stabilito in gennaio il Consiglio federale respingendo un ricorso dell'Associazione industrie dei graniti, marmi e pietre naturali del Ticino (Aigt)." "L'invito a non rispettare i contratti è grave e provocatorio!"Riuniti in assemblea mercoledì ai Ronchini di Aurigeno e ieri a Iragna, in una risoluzione approvata all'unanimità, i lavoratori giudicano "provocatorio" e "grave" l'invito dell'Aigt alle imprese affiliate a non rispettare il Cnm e dunque tutta una serie di norme e garanzie in particolare in materia di salari minimi, scatti, indennità, termini di disdetta e prepensionamento. "Sono le imprese stesse ad esserne danneggiate""Questo gravissimo atteggiamento rappresenta un ulteriore grave affronto ai lavoratori, artefici principali del benessere delle aziende", si legge nella risoluzione, in cui si rileva tra l'altro come la scelta dell'illegalità danneggi le stesse imprese, visto che il mancato rispetto del Cnm comporta l'esclusione da ogni appalto pubblico. Un contratto cantonale non esiste piùL'Assemblea dei lavoratori a questo punto chiede l'immediato ripristino della legalità e dunque l'applicazione (retroattiva a partire dal 1° febbraio) del Cnm ed invita l'Aigt a sedersi al tavolo delle trattative per "verificare concretamente la possibilità di sottoscrivere un nuovo Contratto collettivo di lavoro cantonale (decaduto a fine 2011 e non rinnovato per volontà del padronato) che tenga conto delle specificità settoriali". "Utilizzeremo ogni mezzo, anche lo sciopero"Nel contempo, i lavoratori danno mandato alle organizzazioni sindacali Unia e Ocst di "aprire una stagione di lotte sindacali", di utilizzare ogni mezzo di pressione per far rispettare il Cnm e di prepararsi ad organizzare "attività di protesta", compresa "l'astensione dal lavoro in tutto il settore per una o più giornate".

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