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Ticino
Ticino estromesso dalla guida Slow Food
Ticino estromesso dalla guida Slow Food
Ticino estromesso dalla guida Slow Food
Redazione
10 anni fa
Nella nuova guida sono spariti grotti e osterie del nostro Cantone. "C'è stato un problema nell'uniformità"

Ha suscitato parecchio rammarico la notizia, anticipata domenica dal Caffè, che le osterie e i grotti ticinesi sono stati esclusi dalla guida italiana "Slow Food" delle "Osterie d'Italia", sulla quale erano presenti da anni.

Fino all'edizione 2016 la prestigiosa guida contava la presenza di tre locali ticinesi (Ul Furmighin di Sagno, il Morchino di Lugano e il Grotto del Giuvan di Mendrisio), ma nella nuova guida in uscita il prossimo 16 settembre non ci sarà più alcun spazio per il Ticino.

"C'è stato un problema nell'uniformità dei prezzi, nei parametri, e dunque siamo stati esclusi" ha spiegato il fiduciario per il Ticino di Slow Food, Mario Ferrari.

Un'esclusione che, come detto, ha suscitato grande delusione, come riportato ieri sera dalla RSI. "Lo slow food è un settore di nicchia e chi lo pratica solitamente è un po’ discosto dalle classiche vie turistiche, quindi la presenza sulla guida rappresenta un aiuto tangibile per potersi vendere all’esterno" ha dichiarato ad esempio il presidente di Gastro Ticino Massimo Suter.

"Abbiamo tanta clientela italiana che viene da noi a mangiare, per cui ora siamo delusi", ha affermato invece Anna Biffi, gerente del Furmighin, la quale ha appreso solo domenica sul Caffè che il suo locale non avrebbe più trovato spazio sulla guida.

Il Ticino in ogni caso non intende stare con le mani in mano. Ferrari ha dichiarato che già da mesi un gruppo di lavoro sta allestendo una lista di locali da inserire in una guida gastronomica in formato elettronico, quindi su internet, che dovrebbe essere pronta entro la fine dell'anno.

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