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Ticino e Lombardia riuniti per l'aria
Ticino e Lombardia riuniti per l'aria
Ticino e Lombardia riuniti per l'aria
Redazione
9 anni fa
Folta partecipazione, ieri, alla riunione internazionale sull'inquinamento. Muschietti: "Non mollare mai"

Si è tenuta ieri, 23 marzo, una "riunione internazionale sull'inquinamento dell'aria", cui hanno partecipato da parte svizzera i capo dicastero ambiente dei Comuni di Arogno, Vacallo, Brusino Arsizio, Riva S. Vitale, Stabio, Breggia, Balerna, Castel S.Pietro, Chiasso, Morbio Inferiore, Novazzano, Maroggia, Coldrerio, da parte italiana assessori e sindaci dei Comuni di Faloppio, Como, Uggiate Trevano, Colverde, Maslianico, Lurate Caccivio, Bizzarone e Vedano Olona.

Come spiega il capo dicastero ambiente di Coldrerio, Matteo Muschietti (nella foto), il tema è stato quello di migliorare l’aria al di qua ed al di là della frontiera.

Muschietti ha spiegato ai presenti l’importanza di questa riunione "atta a migliorare le condizioni sanitarie di vita della nostra popolazione troppo spesso confrontata a convivere con le famigerate polveri fini PM10 che stagnano nel nostro distretto e nei comuni oltre frontiera. In questo inizio di anno, la soglia del limite di 50mg è stata di gran lunga superata, arrivando a punte di 180/200mg per molti giorni."

Ha poi illustrato la situazione dell’aria in Lombardia e nella nostra Regione l’assessore all’ambiente del Comune di Como Bruno Magatti. In sintesi ha detto che purtroppo la Lombardia e il Mendrisiotto sono regioni fortemente inquinate, ha spiegato le fonti di inquinamento che generano le polveri fini: traffico, ammoniaca proveniente dai liquami, legna arsa nei caminetti dell’economie domestiche. Quest’ultimi sono la fonte che genera la gran parte delle polveri fini. Quindi è importante spiegare alla popolazione chi non ha solo il riscaldamento a legna, quando sussiste l’inversione termica di fare a meno di questa fonte molto inquinante. Ha presentato un documento dove viene spiegato in modo dettagliato come si forma l’inquinamento delle PM10. Questo documento può essere distribuito a tutta la popolazione interessata al fenomeno dell’inquinamento.

Successivamente sono stati trattati i temi in discussione.

1) Condividere l’auto: Matteo Muschietti ha ricordato che nel Mendrisiotto entrano 35’000 auto al giorno dai valichi di Chiasso, Stabio, Novazzano, Ligornetto e Arogno. "Se noi riusciamo a far capire la volontà della condivisione dell’auto ad almeno al 30% degli utenti, entrerebbero solo 24'500 autovetture."

2) Trasporto aziendale: le ditte che assumono frontalieri devono trovare delle soluzioni al più presto. Alla prossima riunione dei capi dicastero ambiente saranno invitati i rappresentanti dell’Associazione Industrie ticinesi che hanno dato la propria adesione per discutere questo problema tramite il loro rappresentante Giovanni Rengucci.

3) Trasporti pubblici Svizzera/Italia: Mirko Baruffini, Consigliere Delegato della Provincia di Como e responsabile della mobilità, ha spiegato la volontà di realizzare linee transfrontaliere da parte dei Comuni dell’Olgiatese, in quanto 80% di circa 10'000 frontalieri provenienti da questi Comuni, lavora nel Mendrisiotto. Si sta studiando la possibilità di una linea transfrontaliera che da questi Comuni confinanti arrivi alla stazione di San Martino di Mendrisio. Sono pure in atto studi di linee nelle Province di Como, Lecco e Varese atte ad avere un trasporto pubblico per le regioni summenzionate e con il Mendrisiotto.

4) Posteggi sul suolo italiano: Mirko Baruffini, ha spiegato gli sforzi dei Comuni italiani per studiare la possibilità di inserire ulteriori posteggi. "Ne esistono già però non sono sfruttati, il costo di Euro 200 all’anno non è un incentivo per i frontalieri". Anche su questo punto si dovranno trovare delle soluzioni con le aziende che occupano queste persone.

In conclusione tutti i presenti alla riunione erano entusiasti e vogliono che questa collaborazione internazionale continui per risolvere in modo tempestivo i problemi ambientali da ambo le parti. Il motto dei presenti è questo: “proporre soluzioni e non mollare mai, per ottenere un’aria migliore ed una vita migliore” quindi la prossima riunione è prevista nel mese di maggio per continuare quanto discusso ed intavolare un discorso con il Dipartimento del Territorio e la regione Lombardia.

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