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Ticino e Lombardia a confronto per affrontare le emergenze
© Repubblica e Cantone Ticino
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Red. Online
14 ore fa
Incendi, alluvioni e grandi emergenze non conoscono confini: per questo motivo, le due regioni si sono ritrovate per due giorni di formazione congiunta - Un'occasione per confrontare procedure diverse, rafforzare la collaborazione e approfondire la conoscenza del modus operandi

Conoscersi. È questo il fulcro dei due giorni di attività formativa di gestione delle emergenze tra Ticino e Lombardia. Ad unire è l’obiettivo comune: intervenire prontamente e mettere in sicurezza. Ma, ci spiega il capo aggiunto della Sezione del militare e della protezione della popolazione, Michele Fattorini, il modus operandi è differente. «In Italia chi conduce eventi di questa natura è il corpo nazionale dei vigili del fuoco, quindi le forze dell'ordine», afferma Fattorini. «Chi interviene, la protezione civile, si interfaccia con unità di comando dei pompieri. Da noi, invece, è appannaggio della polizia cantonale. La difficoltà può quindi essere questa: io, abituato al sistema svizzero, mi reco in Italia e cerco di interfacciarmi con la polizia, ma in realtà dovrei interloquire con i pompieri e viceversa».

L’importanza della conoscenza

Una collaborazione che entra in gioco solamente in casi eccezionali, quando le forze sul campo non bastano più o quando toccano zone limitrofe, come nel caso dell’incendio avvenuto nel Gambarogno nel 2022, o nel 2016 con il caso Odescalchi. Eventi che hanno segnato e insegnato la collaborazione. «Cosa abbiamo imparato nel 2016? Proprio la differenza e la confusione di ruoli», afferma il funzionario Regione Lombardia Sicurezza e Protezione civile, Alberto Bruno. «Da allora, abbiamo portato avanti questo impiego congiunto e iniziato a lavorare per parlarci e conoscerci». E proprio per una conoscenza maggiore e approfondita, questa mattina agli enti italiani è stato presentato il piano di intervento messo in atto nella tragedia in Vallemaggia. Un caso che, per conformità di territorio ma anche ampiezza, non è nuovo alla vicina Italia, ma utile sempre in ottica di cooperazione.

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