
È stato sottoscritto oggi a Chiasso il nuovo Protocollo d’intesa sulle attività di gestione di emergenze di protezione civile causate da eventi naturali o connessi con l’attività dell’uomo di carattere transfrontaliero. Le firme sono state poste da Norman Gobbi, direttore del Dipartimento delle istituzioni, e da Andrea Polichetti, Prefetto di Como. Questo documento, viene spiegato nel comunicato del DI, rinnova l’accordo già in atto sulla scorta dell’esperienza comune sviluppata negli ultimi sei anni ed è valido per i prossimi tre anni. Presenti al Centro comune di cooperazione di polizia e doganale tra Svizzera e Italia una delegazione ticinese, guidata dal direttore del Dipartimento delle Istituzioni, e una italiana guidata dal Prefetto Andrea Polichetti. L’accordo odierno segue quello siglato con la Provincia di Varese e precede quella con la Provincia di Verbano-Cusio-Ossola.
“È già buona la collaborazione transfrontaliera in caso di catastrofe”
Sia Gobbi sia Polichetti hanno ricordato come tra le due regioni i rapporti di collaborazione transfrontaliera in caso di catastrofe siano già buoni. Grazie alle due esercitazioni Odescalchi, avvenute nel 2016 e quest’anno, “si sono potute affinare le modalità di intervento”, viene spiegato.
“Un utile supporto alla gestione dell’emergenza”
In un contesto transfrontaliero dove l’urbanizzazione è fortemente accentuata, dove il traffico transfrontaliero e il traffico internazionale sia su gomma sia su rotaia sono molto intensi e dove la presenza di attività economiche è molto sviluppata -scrive il Dipartimento, i rischi di catastrofe non possono essere esclusi. Per questo motivo la collaborazione tra le squadre di intervento italiane e svizzere può rappresentare un utile supporto alla gestione dell’emergenza.

