
Non accadeva dal 1989, anno di inizio delle misurazioni delle concentrazioni d'ozono: in questa estate 2013 non è stato registrato nemmeno un giorno di superamento dei limiti di legge. Lo si evince dalla risposta del Consiglio di Stato a un'interrogazione di Elena Bacchetta (Verdi).
L'ottimo risultato di quest'anno è stato raggiunto "nonostante le temperature e il soleggiamento superiore alla media lasciassero presagire dei valori ben più elevati", scrive il Governo. Il merito va cercato "nell'efficacia dei provvedimenti implementati a livello locale, riguardanti non solo il traffico locale, ma anche altre fonti di riscaldamento, fonti altrettanto importanti di inquinanti atmosferici."
Il raggio d'azione del Canton Ticino, incastonato nel bel mezzo dell'Europa, è comunque limitato, in quanto "solo una parte dell'inquinamento è imputabile alle emissioni locali. Nel caso si smog estivo, durante le giornate calde e soleggiate, i superamenti dei limiti di legge appaiono essere inevitabili, se si considera il carico di ozono naturale sommato a quello derivante dalle emissioni di tutta Europa."
Malgrado ciò, in questi ultimi anni si assiste a "una netta diminuzione dei picchi". E, come detto, addirittura un'estate intera senza il superamento dei limiti. Quindi, grazie ai cittadini che, seppur spesso controvoglia si adeguano alla velocità ridotta in autostrada. Perché, come ricorda il Consiglio di Stato, "il contributo di ognuno, nel limite delle proprie possibilità, resta fondamentale."
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