
Le statistiche provvisorie fornite dall’Ufficio federale di statistica (UST) mostrano che i pernottamenti alberghieri in Ticino nel mese di febbraio sono stati 65'966, con una crescita dell’1.4%, pari a 910 unità, rispetto al 2013. Allo stesso tempo gli arrivi hanno mostrato una progressione più decisa attestandosi a quota 34'617, per un incremento del 5.7% (+1’869 unità).
L’aumento di questo mese segue gli andamenti negativi di dicembre e gennaio: il dato aggregato per i primi due mesi del 2014 vede una riduzione complessiva delle presenze alberghiere (-3.2%) e una sostanziale stabilità negli arrivi (+0.3%). A livello confederato il Ticino va in controtendenza rispetto all’andamento generale: in Svizzera le presenze nel mese di febbraio sono calate del 3.9% rispetto ad un anno fa e a loro volta gli arrivi si sono ridotti dello 0.2%.
A livello territoriale si osserva che la domanda è stata trascinata dalle regioni del bellinzonese (+4.5% nel numero di presenze, 452 unità) e del luganese (+16.3%, 5'090 unità) mentre hanno subito un calo Lago Maggiore e Valli (-21.3%, -4'104 pernottamenti) e Mendrisiotto (-11.9%, -528 pernottamenti).
Passando ai dati per le singole categorie alberghiere, il dato del mese in esame mostra un aumento riferibile ai 4 e 5 stelle pari al 18.2% nel numero di presenze (nel complesso 3'476 unità in più rispetto allo scorso anno) e al 18.6% per quello che riguarda gli arrivi (+1'965 unità). Allo stesso tempo, è calata del 10.7% la domanda presso i 3 stelle (-2'221 presenze – gli arrivi si sono ridotti del 7.5%).
Relativamente alla provenienza della domanda, nonostante il periodo dell’anno a farla da padrone sono i turisti stranieri i cui arrivi sono cresciuti dell’11.6% e le cui presenze sono aumentate del 10.8%. Al contrario, risulta essere in deciso calo la domanda da parte dei confederati che hanno fatto registrare un calo del 6.9% per quello che riguarda i pernottamenti (gli arrivi sono rimasti sostanzialmente stabili, +0.5%). Gli ospiti tedeschi risultano essere aumentati del 2.3% anche se hanno pernottato meno dell’anno scorso (-12.5%); per i turisti italiani si registra, invece, un aumento sia degli arrivi (+18.7%) sia dei pernottamenti (+25.0%). Sul fronte dei mercati lontani si segnala l’andamento negativo della domanda cinese (-8.9%).
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

