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Ticino
Ticino: cresce ancora l'assistenza
Redazione
12 anni fa
Il Governo fornisce tutte le cifre: sono quasi 300 i titolari di permessi B a carico dell'assistenza

È cresciuto anche nel 2013 il numero di economie domestiche al beneficio di prestazioni assistenziali, attestandosi a 4'292, 424 in più rispetto all'anno precedente (+9%).

A dicembre 2013 i giovani adulti (sotto i 25 anni) a carico dell'assistenza erano 506, con un aumento del 23% in due anni, mentre tra coloro che hanno tra 26 e 35 anni l'aumento è stato del 30%.

I dati sono forniti dal Governo, in risposta a un'interrogazione parlamentare del deputato leghista Daniele Caverzasio.

Il granconsigliere chiedeva inoltre al Consiglio di Stato se ritenesse che vi sia un rapporto tra frontalierato e disoccupazione, rispettivamente assistenza.

"Siamo coscienti della possibilità che l'aumentata concorrenza sul mercato del lavoro possa generare una forte pressione sul personale indigeno con possibili derive, oltre che nei canali della disoccupazione, ai bacini assistenziali" risponde il Governo, ricordando di aver dato avvio nel 2012 a una piattaforma di monitoraggio della disoccupazione in Ticino, con lo scopo di meglio comprendere i problemi legati al fenomeno della disoccupazione.

Infine Caverzasio chiedeva quante persone con un permesso di dimora B percepiscono prestazioni assistenziali. E il Governo gli ha risposto che, sul totale delle 4'292 domande pagate di assistenza in Ticino, 289 erano a favore di titolari di un permesso B.

Dal 2008, ha precisato il Governo, tutte le persone titolari di un permesso B che beneficiano dell'assistenza sociale vengono segnalate alla Sezione della popolazione e, se le condizioni per il mantenimento del permesso non sono più date, questo viene revocato.

Nel 2013 sono state 29 le decisioni di revoca di permessi UE per motivi finanziari.

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