
In febbraio il settore alberghiero svizzero ha registrato 3,5 milioni di pernottamenti, pari a un incremento del 10,1% (+323mila) rispetto allo stesso mese del 2007, indica l'Ufficio federale di statistica (UST) in una nota odierna.L'aumento, che concerne in egual misura sia la clientela svizzera che quella estera (in entrambi i casi +10,1%), si spiega con le buone condizioni di innevamento e la presenza del sole. Inoltre, il mese di febbraio ha un giorno in più dato l'anno bisestile.Con una crescita di 141'000 pernottamenti, la domanda indigena registra la maggiore progressione in termini assoluti rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Seguono i visitatori provenienti da Germania, Paesi Bassi e Regno Unito, con aumenti rispettivamente di 42'000 (+8,2%), 25'000 (+18%) e 23'000 (+8,5%) pernottamenti. Tra i Paesi di provenienza turistica più importanti per il settore alberghiero svizzero, solo gli Stati Uniti rilevano un calo, pari a 4000 pernottamenti (-4,5%).Le regioni turistiche dei Grigioni (928'800 pernottamenti, +790'442) del Vallese (631'950, + 46'354) e dell'Oberland bernese (429'943, +42'263) registrano la maggior progressione in termini assoluti e risultano le destinazioni turistiche più visitate richiamando insieme oltre la metà (57%) della domanda turistica nazionale complessiva. Seguono la regione di Zurigo con 330'318 pernottamenti, la Svizzera centrale, la regione del Lago Lemano (Vaud) e quella di Ginevra, con più di 200'000 pernottamenti ciascuna. I pernottamenti in Ticino sono stati 77'063 (+3'859).ATS
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