
Sono 2908 i cervi, caprioli e camosci uccisi durante la stagione di caccia alta 2013, iniziata domenica 1° settembre e durata fino al 17 settembre per camoscio e capriolo, con un prolungo fino al 22 settembre per cervo e cinghiale. I 2000 cacciatori ticinesi potevano abbattere camosci, caprioli, cervi, cinghiali e marmotte con un’unica patente. Il periodo di caccia ha goduto di buone condizioni meteorologiche, anche se il valore delle catture è risultato inferiore al 2012, quando erano state 3171. In ogni caso il valore è superiore alla media degli ultimi anni. Numerosi anche i cinghiali abbattuti (455 capi). Per quanto riguarda i controlli sulla radioattività, nel 6% dei cinghiali uccisi in settembre e tutti sottoposti ad analisi è stato riscontrato un valore superiore al limite di 1'250 Bq per kg. Tutti gli esemplari fuori norma sono stati confiscati. Ulteriori prelievi di cinghiali avranno luogo durante la caccia tardo autunnale e la caccia invernale nei mesi di novembre, dicembre, gennaio e febbraio. Per la marmotta i dati saranno disponibili solo dopo il rientro dei fogli di controllo. Complessivamente la caccia si è svolta in modo corretto anche se, oltre ad alcune decine di infrazioni minori e alle autodenunce, si sono registrate anche delle gravi infrazioni (tentativo d’occultamento di capi di selvaggina, abbattimento intenzionale di esemplari vietati, esercizio della caccia nottetempo con l’uso di mezzi ausiliari proibiti, iscrizione di dati inveritieri sul foglio di controllo alle scopo di evitare l’autodenuncia) che hanno comportato il ritiro di 11 patenti di caccia. Il Dipartimento ringrazia i cacciatori per il buon risultato ottenuto e gli agenti della caccia e della pesca per l’ottimo lavoro svolto.
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