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Ticino
"Ticino ancora una volta lasciato da solo"
Redazione
11 anni fa
Francesco Maggi non nasconde la delusione dopo il triplice no della Commissione degli Stati. "È mancata la volontà politica"

Francesco Maggi non nasconde la delusione dopo che la Commissione economia e tributi degli Stati ha annunciato che proporrà al plenum di non dare seguito a tre iniziative ticinesi. Il capogruppo dei Verdi nella passata legislatura, faceva parte della delegazione ticinese ricevuta dalla Commissione lo scorso gennaio. Durante l’incontro i commissari avevano avuto modo di ascoltare le preoccupazioni dei deputati ticinesi.

“Pur avendo capito la situazione i commissari sono passati dove l’acqua è bassa. Gli sarebbe costato troppo lavoro convincere le Camere federali ad intraprendere dei passi a favore di zone che superano certi valori di soglia – nel caso specifico l’iniziativa chiedeva l’istaurazione di zone a statuto speciale nel caso in cui la manodopera estera avesse superato il 30% del totale dei lavoratori”.

“Il Ticino – continua Maggi - è stato di nuovo lasciato solo ad affrontare problemi, primo fra tutti la lotta impari fra un Cantone di periferia confrontato con la Lombardia che ha salari la metà dei nostri e fa diventare la situazione insostenibile. A fronte di situazioni estreme ci vuole volontà politica e rimedi estremi. Noi abbiamo cercato di affrontare questo cammino, Berna non l’ha fatto anche se esistono altri tipi di statuti speciali: quello delle multinazionali e quello dei globalisti. A dimostrazione che quando c’è volontà politica gli statuti speciali sono possibili”.

Ma il quadro odierno, secondo Maggi, non è completamente negativo: “La Commissione ha presentato un postulato al Consiglio federale in cui chiede di valutare meglio la situazione del nostro Cantone. Fra qualche mese conosceremo i contenuti del rapporto. Magari proporranno delle misure straordinarie”.

AR

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