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Ticino
Ticino: 20% delle imprese sono "fantasma"
Redazione
13 anni fa
Secondo i calcoli della Orell Füssli, il 20,63% delle imprese iscritte al Registro di commercio sono "società bucalettere"

Il Ticino è al quarto posto nella classifica nazionale delle cosiddette "società bucalettere", con il 20,63% di imprese "fantasma" su un totale di 32'776 ditte iscritte al Registro di commercio.Lo rivela il "Caffè" di oggi, citando uno studio elaborato dalla Orell Füssli per conto del Tages Anzeiger. Solo Zugo, Glarona e Ginevra vantano una percentuale maggiore di società che, nel nostro Paese, detengono solo una bucalettere.Queste società sono come fantasmi, soprattutto per l'erario, visto che spesso muovono milioni ma non pagano un franco di imposte, avendo la sede legale altrove. "Da noi hanno soltanto la domiciliazione, un punto d'appoggio, perché in molti casi la sede legale è lontana, a Panama o alle Cayman" ha spiegato l'avvocato Paolo Bernasconi, fresco di laurea honoris causa, all'Università di Zurigo, proprio per il suo impegno contro il riciclaggio di denaro. "Ormai non c'è più uno scandalo in Italia che non finisca qui da noi in Ticino, grazie a queste società alimentate da un sottobosco che andrebbe al più presto estirpato con decisione da leggi finalmente adeguate" ha detto ancora Bernasconi."Non c'è nulla di nuovo" ha aggiunto il presidente della commissione antiriciclaggio dell'Ordine dei commercialisti di Milano, Gian Gaetano Bellavia. "Nel mio lavoro ho incontrato tantissime società bucalettere svizzere, soprattutto a costellazione di grandi aziende internazionali accusate di aver evaso il fisco. Ma la questione non riguarda solo la Svizzera. Le più grandi giurisdizioni internazionali off shore sono la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, che pure spesso gridano allo scandalo contro gli evasori."

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