Cerca e trova immobili
Ticino
"Ticinesi, smettetela"
Redazione
11 anni fa
Botta e risposta sui permessi tra Roberto Maroni e Norman Gobbi. Che precisa: "È una misura solo temporanea"

"È ora che il Canton Ticino la smetta con questa politica molto ostile nei confronti dei frontalieri italiani, che rappresentano una ricchezza per i nostri vicini di casa. Senza i frontalieri dove può andare l'economia ticinese? Non capisco perché le autorità cantonali stanno ponendo ostacoli alla circolazione delle autovetture dei frontalieri. E a maggior ragione non comprendo questa invenzione di chiedere il certificato dei carichi pendenti per poter lavorare. Una richiesta che per quanto mi risulta in nessun altro Cantone svizzero è stata fatta. Solo in Ticino nei confronti del lavoratori italiani. Un ostacolo in più sulla strada dei buoni rapporti."

Con queste parole il governatore della Regione Lombardia, il leghista Roberto Maroni, si è espresso sulle nuove norme per i permessi B e G decise dal direttore del Dipartimento delle Istituzioni ticinese, il leghista Norman Gobbi.

Maroni, intervenuto sabato pomeriggio a Villaguardia, ha detto che sarebbe ora "di smetterla con questi atteggiamenti, con queste scaramucce che fanno solo male", ed ha assicurato di voler chiedere un incontro con Norman Gobbi.

Quest'ultimo è favorevole all'incontro, anche se non sono ancora stati fissati né data, né ora, né luogo. Il consigliere di Stato leghista afferma di essere pronto a spiegare la misura a Maroni, ma di non avere intenzione di tornare sui propri passi.

"Mi avrebbe sorpreso se Maroni avesse reagito diversamente" ha dichiarato Norman Gobbi ai microfoni della RSI. "Quello che si dimentica è che questa misura non tocca unicamente gli italiani che chiedono un permesso B in Ticino, ma tutti gli stranieri appartenenti all'Unione europea e allo spazio economico dell'Aels. È una norma di polizia e va ricondotta a questo."

Gobbi ricorda inoltre che Maroni è stato responsabile della sicurezza della Repubblica italiana, e quindi può capire benissimo la misura introdotta in Ticino. Il consigliere di Stato leghista infine ribadisce che la richiesta del certificato dei carichi pendenti è una misura a carattere temporaneo: "Non è mia intenzione mantenerla in maniera permanente".

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata