Cerca e trova immobili
Missioni
Ticinesi in Ucraina per lezioni di soccorso nelle scuole: "Insegneremo attraverso il gioco"
Thomas Schürch
7 mesi fa
Una squadra di quattro volontari di JV Rescue fornirà a bambini e ragazzi di Kharkiv le nozioni base sul primo intervento. L'animatore Gippetto: "Qualsiasi attività può essere finalizzata al nostro scopo".

Una nuova missione umanitaria attende l’associazione ticinese JV Rescue. Una squadra di quattro volontari si recherà infatti in Ucraina dal 15 al 23 novembre con l’obiettivo di fare formazione sanitaria nelle scuole. “Per noi si tratta di una nuova sfida. Abbiamo 200 bambini e ragazzi che ci aspettano in un istituto a Kharkiv per apprendere nozioni sulle manovre di soccorso”, spiega il soccorritore e presidente di JV Rescue Giacomo Della Pietra. “Kharkiv viene regolarmente bombardata ed è quindi fondamentale trasmettere anche ai più piccoli almeno i principi fondamentali. La fascia con cui lavoreremo è 6-16 anni e abbiamo previsto formazioni differenziate in base all’età”.

Didattica attraverso il divertimento

L’idea, soprattutto con i più piccoli, è quella di insegnare attraverso il gioco. Proprio per questo, oltre a un paramedico e a due infermieri, la squadra comprenderà anche un animatore, Enrico Gippetto. "Sono un artista da circo. Nella vita mi occupo di operazione fune, ma faccio anche volontariato e ho operato in quartieri a rischio e in contesti di disagio”, afferma Gippetto. “Ho ricevuto una formazione da Giacomo – 'Stop the bleed' e 'TECC' (cura del ferito in ambiente di rischio) – appositamente per partecipare alla missione". Il suo compito "sarà di predisporre una didattica di istruzione associata al divertimento". Qualsiasi gioco, infatti, "può essere finalizzato al nostro scopo. Per fare un esempio, si possono dividere i bambini in due gruppi e farli giocare ad acchiapparello. A un certo punto, si battono le mani e a quel punto il gruppo 1 deve correre a medicare il 2. È un esercizio molto utile, poiché occorrono lucidità per riconoscere i membri dell’altra squadra e rapidità per agire in fretta". 

Paramedicina "porta a porta"

L'impegno della squadra non si esaurirà però con i ragazzi. "Toccheremo anche altre zone, quali Dnirpo, Zaporizhzhia e Kherson, dove insegneremo l’arresto dell’emorragia ai civili e ai volontari delle Ong", riprende Della Pietra. "Offriremo anche un corso 'TECC' a professionisti del settore sanitario ed effettueremo paramedicina di prossimità nei villaggi". In concreto "andremo 'porta a porta' a fare controlli sulla salute della gente (elettrocardiogramma, glicemia e pressione)". Lo scopo "è tranquillizzare le persone del posto sul loro stato di salute". Inoltre, "consegneremo i beni di primi necessità che stiamo attualmente raccogliendo". Nei villaggi "avremo anche un medico in telemedicina, che ci aiuterà nelle analisi delle situazioni più complesse".

I tag di questo articolo