
Sono una decina le persone prese di mira in Ticino, dallo scorso ottobre a oggi, con un nuovo preoccupante raggiro informatico, di cui riferisce oggi il Corriere del Ticino.
Il Gruppo criminalità informatica della Polizia cantonale stima un danno complessivo di circa 5,2 milioni di franchi, più alcuni tentativi non andati in porto per 199mila franchi.
Ma come funziona questa nuova truffa?
Gli autori del raggiro riescono ad entrare nell'account di posta elettronica della vittima prescelta. Per un certo tempo sorvegliano a distanza tutti ciò che viene scritto, le espressioni più ricorrenti, il modo in cui ci si pone con gli interlocutori. Così i truffatori imparano a conoscere la loro vittima e, una volta constatato che questa ha dei contatti con banche o società di gestione patrimoniale, entrano in azione e colpiscono, sfruttando gli ordini di trasferimento per posta elettronica.
Conoscendo a perfezione il modo di esprimersi dalla loro vittima, le mail dei truffatori non destano sospetti presso gli impiegati degli istituti bancari, che effettuano i trasferimenti.
Finora, come detto, in Ticino sono già stati rubati 5,2 milioni di franchi in questo modo. Recuperare il denaro, poi, è estremamente difficoltoso.
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