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Ticino
Ticinesi ancora indietro, il DECS vuole intervenire
Redazione
12 anni fa
L'indagine PISA piazza nuovamente il nostro Cantone sotto la media svizzera. In lettura siamo i peggiori

Il DECS comunica oggi i dati della quinta edizione dell’indagine internazionale PISA, condotta presso gli allievi di 15 anni durante la primavera 2012, che ha misurato le competenze al termine della scuola obbligatoria in matematica (ambito principale), lettura e scienze naturali.

Il confronto con le indagini precedenti mostra una grande stabilità. La Svizzera si caratterizza infatti, come già in passato, per il raggiungimento di buoni risultati in matematica; anche in lettura e scienze i risultati degli allievi elvetici sono superiori alla media OCSE.

Per quanto riguarda il contesto ticinese, i risultati sono in linea con quelli precedenti e, come già in passato, i punteggi ottenuti si situano al di sotto della media svizzera. Ciò conferma la necessità di una riflessione sull’esigenza di perfezionare il sistema formativo ticinese con delle riforme, affinché esso, pur mantenendo il principio di inclusione, possa mirare ad un miglioramento della qualità.

In Svizzera 11'229 allievi di 15 anni hanno preso parte all’indagine PISA su scala internazionale, promossa dall’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico). Per questo campione la popolazione è stata definita in base all’età, poiché i gradi scolastici non consentono realmente un confronto tra i diversi sistemi educativi.

I paesi partecipanti all’indagine hanno avuto la possibilità di completare il campione al fine di ottenere risultati statisticamente significativi all’interno dei propri confini nazionali. In Svizzera, come nelle precedenti indagini PISA, il campione nazionale dell’edizione 2012 è stato completato da tutti i Cantoni romandi, dal Ticino e da cinque Cantoni di lingua tedesca con campioni su scala regionale e cantonale di allievi del nono anno scolastico. In Ticino hanno partecipato 1’081 allievi di età compresa tra i 14 anni e 1 mese e i 17 anni e 2 mesi al momento dell’inchiesta.

La prossima indagine è prevista per il 2015, il Ticino sarà l’unico Cantone a completare il campione per lo studio internazionale con un proprio campione specifico cantonale di allievi quindicenni che permetterà di avere a disposizione dati più approfonditi.

Confronto internazionale

I dati di confronto PISA a livello internazionale sono stati resi noti dall’OCSE nel dicembre del 2013 e presentati in Svizzera in una conferenza stampa. Nel confronto internazionale la Svizzera si situa positivamente: in tutti e tre gli ambiti i punteggi degli allievi elvetici superano infatti la media OCSE.

In matematica, ambito principale dell’indagine 2012, gli allievi svizzeri raggiungono una media di 531 punti mentre quella complessiva dell'OCSE è di 494 punti, lo scarto è statisticamente significativo. In lettura si riscontra un punteggio medio di 507 punti (496 OCSE), mentre in scienze sono stati totalizzati dagli allievi svizzeri in media 513 punti (501 OCSE). Considerando nello specifico la matematica, nel confronto internazionale solo tre province cinesi (Shanghai-Cina (613), Hong-Kong-Cina (561) e Macao-Cina (538)), Singapore (573), Taipei cinese (560), e Corea (554) ottengono una media significativamente migliore rispetto alla Svizzera.

Tra i paesi di riferimento selezionati (i paesi confinanti così come la Finlandia, il Canada e il Belgio), solo il Liechtenstein registra una media comparabile a quella Svizzera (535 punti) mentre tutti gli altri paesi si collocano a livelli notevolmente inferiori a quelli svizzeri.

Quelli che più si avvicinano sono la Finlandia (519 punti), il Canada (518), il Belgio (515) e la Germania (514). Gli altri paesi di riferimento presentano una differenza della media compresa tra i 21 e i 50 punti: Austria (506), Francia (495) e Italia (485).

Confronto fra regioni linguistiche

Oltre ad un confronto di tipo internazionale, i dati PISA permettono di effettuare paragoni anche tra le regioni linguistiche e questo grazie al campione rappresentativo nazionale del nono anno scolastico, pari alla quarta media nel contesto ticinese.

Per la matematica, ambito principale dell’indagine PISA 2012 la media svizzera è di 531 punti; le relative regioni linguistiche totalizzano invece i seguenti punteggi medi: 534 punti nella Svizzera tedesca, 523 punti nella Svizzera francese e 514 punti nella Svizzera italiana.

In lettura, la media svizzera è di 507 punti; nella Svizzera francese gli allievi raggiungono una media di 509 punti, nella Svizzera tedesca di 507, mentre nella Svizzera italiana il punteggio medio è di 484 punti.

Infine, in scienze naturali, la media svizzera è pari a 513 punti, nella Svizzera tedesca la media è di 520 punti, nella Svizzera francese di 500 mentre nella Svizzera italiana si situa a quota 490 punti.

Concentrandosi nello specifico sui punteggi relativi alla Svizzera italiana, si può affermare che, rispetto alle prime indagini PISA effettuate, c’è stato un miglioramento globale dei risultati in matematica e scienze naturali che si sono negli ultimianni stabilizzati. Nello specifico dell’indagine 2012 si riscontra una minima diminuzione di punteggio nei tre ambiti rispetto all’edizione precedente del test. La stessa tendenza è osservabile nelle altre regioni linguistiche.

Confronto fra Cantoni

Oltre ai confronti internazionali e interregionali, l’indagine PISA permette di comparare i risultati dei diversi Cantoni nei tre ambiti testati.

Per quanto riguarda la matematica, il Canton San Gallo ottiene la media più alta rispetto agli altri Cantoni svizzeri (552 punti) raggiungendo, assieme al Canton Friburgo (area francofona) e al Canton Vallese (area francofona) con rispettivamente una media di 550 e 539 punti, una media statisticamente superiore a quella svizzera. I Cantoni Soletta (524 punti), Berna (area francofona) (516 punti), Ticino (515 punti), Neuchâtel (508 punti) e Ginevra (502 punti) ottengono una media statisticamente inferiore a quella nazionale, ma comunque superiore a quella OCSE.

Nelle competenze in lettura l’area francofona del Canton Vallese raggiunge la media più alta nel confronto intercantonale (527 punti). Questo Cantone, unitamente a quello di Friburgo (area francofona) (520) oltrepassa statisticamente la media Svizzera. I Cantoni Ginevra (501), Giura (501), Soletta (497), Berna (area francofona) (496), Argovia (495), Neuchâtel (487) e Ticino (485) raggiungono medie statisticamente inferiori a quella nazionale.

In scienze naturali, a livello cantonale si osservano i seguenti risultati: il Canton San Gallo raggiunge il punteggio medio più elevato rispetto agli altri Cantoni (531 punti), unitamente al Canton Friburgo (area francofona) che raggiunge i 518 punti, oltrepassa statisticamente la media Svizzera. I Cantoni Giura (500), Vaud (498) Berna (area francofona) (493), Ticino (490), Ginevra (489) e Neuchâtel (485) raggiungono invece medie statisticamente inferiori a quella nazionale.

Conclusioni

Se nel confronto internazionale la Svizzera si posiziona al di sopra della media OCSE in tutti e tre gli ambiti considerati, i risultati regionali per il Ticino sono meno incoraggianti.

Pur mantenendo una relativa stabilità nel tempo, e ed essendo anzi migliorati in matematica e scienze naturali, i risultati ottenuti dagli allievi italofoni nell’indagine 2012 restano in tutte e tre le discipline inferiori a quelli della media svizzera. Anche nel confronto intercantonale i punteggi ottenuti in Ticino sono quasi sempre tra i più bassi. Questo dato conferma la necessità di agire con delle riforme incisive per migliorare i risultati in futuro.

Malgrado ciò è importante sottolineare che il nostro Cantone, soprattutto in matematica, è una delle realtà che presenta la minor dispersione tra i risultati degli allievi, indice di equità del nostro sistema scolastico. Nel test di matematica, i risultati degli allievi ticinesi presentano infatti una deviazione standard di 74 punti, comparabile solo a quella delle aree francofone dei Cantoni Vallese e Friburgo con rispettivamente 74 e 78 punti. Negli altri Cantoni la deviazione standard si situa tra gli 81 e i 97 punti, segnalando quindi elementi di minore equità.

L’obiettivo della politica scolastica ticinese dovrà essere il mantenimento della esemplare equità, mirando però anche ad un miglioramento dei punteggi.

Uno dei capisaldi della scuola ticinese è l’inclusione: il sistema cerca infatti di accogliere al proprio interno il maggior numero di allievi, evitando il più possibile separazioni di tipo strutturale. Questo implica di riflesso la presenza di classi maggiormente eterogenee, come succede nei sistemi scolastici con i migliori risultati, ma di più difficile gestione se non accompagnate da adeguate misure pedagogiche. Partendo dal presupposto che la scuola ticinese intende mantenere, se non rafforzare, la sua natura inclusiva, è necessario un cambiamento che, pur preservando i principi della scuola attuale, permetta ai docenti di disporre di strumenti più efficaci attraverso i quali gestire l’eterogeneità in classe.

Maggiore differenziazione, percorsi più personalizzati, incoraggiamento della collaborazione tra docenti e una griglia oraria più flessibile potrebbero essere delle risposte a queste sfide.

Entro fine anno il Dipartimento dell’Educazione, della Cultura e dello Sport presenterà in maniera più articolata alcune di queste ipotesi, che, accanto alla revisione dei piani di studio, contribuiranno alla costruzione di una scuola che, oltre ad essere equa e inclusiva, possa garantire un migliore apprendimento di tutti gli alunni.

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