
Il modus operandi è sempre quello: fingere di essere stato urtato dallo specchietto di una macchina e pretendere un risarcimento per il telefonino caduto a terra. L’autore delle truffe in riva al Lario è un cittadino comasco sulla trentina a cui sono stati attribuiti oltre una ventina di episodi, denunciati a Carabinieri e Polizia da un anno a questa parte e documentati da media come La Provincia di Como o Il Giorno.
A giugno del prossimo anno l'uomo sarà a processo per rispondere di una quindicina di questi episodi. In molti casi, oltre una decina, le truffe (realizzate o tentate) sono avvenute in via Nino Bixio, dove l’uomo risulta residente, quasi sempre ai danni di donne, anche di giovane età.
La sua ultima - e fortunatamente mancata - vittima è stata una ragazza ticinese. L’episodio risale alle 19.30 del 25 agosto. "Stavamo rientrando in macchina in Svizzera (eravamo tre ragazze)", racconta Cinzia (nome noto alla redazione). "Ad un certo punto, notiamo un tizio che cammina sulla parte pedonale lungo via Bixio: sentiamo un botto allo specchietto destro e ci fermiamo immediatamente non capendo cosa possa essere stato, visto che eravamo a distanza da questa persona. Preoccupatissime raggiungiamo comunque questo ragazzo chiedendo se stesse bene". Con toni e atteggiamenti "aggressivi", però, l’uomo attacca immediatamente con la storia del "mi avete urtato con la macchina e mi avete fatto cadere il cellulare". Per poi arrivare al dunque: "Se avete un cuore mi date 150 euro!"
La nostra interlocutrice, però, non ci casca. “A quel punto ce ne siamo andate (tra un insulto e l’altro di questo individuo) avendo capito che era una gran presa per i fondelli”. L'episodio viene segnalato alle forze dell'ordine. "Ho subito chiamato i Carabinieri ma purtroppo mi hanno comunicato che per una denuncia sarei dovuta passare di persona e io non ne avevo la possibilità. Ho comunque inviato un’email descrivendo quanto successo". Dopo una breve ricerca la ragazza scopre che l’autore della mancata truffa "è recidivo" e che "purtroppo, nonostante le numerose denunce, è ancora libero di prendere in giro le persone". L'auspicio di Cinzia è che il suo racconto possa evitare ad altri automobilisti di cadere in questo tipo di tranello.
"Chiamate sempre il 112"Da noi contattati i Carabinieri di Como hanno invitato a comporre sempre il 112 qualora si dovessero verificare casi simili, richiedendo l'intervento di una pattuglia.
La truffa in autostradaUna truffa analoga, ma con protagonista un uomo che ha agito insieme a un ragazzo di circa 12 anni, è invece andata in scena negli scorsi giorni sull’autostrada A9 a Lomazzo. Con il vecchio trucco della manata sulla propria fiancata, è riuscito a farsi consegnare 40 euro da una 28enne di Guanzate fingendo di aver subito un danno allo specchietto. L'episodio è stato raccontato dalla ragazza a La Provincia di Como.
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