
Andrea Rossi, il 32enne velista ticinese, domiciliato a Pura, non è nuovo ad avventure sui mari. Ma questa volta, nel tentativo di battere il record della traversata dell'Atlantico in catamarano, sulla rotta Dakar-Guadalupa, se l'è vista davvero brutta.Rossi, accompagnato dal veneziano Luca Tosi, era partito lo scorso 21 gennaio da Dakar ma, nella notte del 26 gennaio si sono rotti entrambi i timoni della loro imbarcazione, quando i due si trovavano a oltre 1000 miglia dalla partenza e ad oltre 1500 dall'arrivo, in pratica a metà strada tra Africa e Sudamerica. Distanze troppo lunghe per poter pensare a una navigazione con soluzioni di emergenza.Per fortuna in loro soccorso è intervenuta una petroliera cinese, la Genmar Argus, sulla quale ora si trovano i due velisti, sani e salvi, in rotta verso Abidjan, in Costa d'Avorio.Non è stato possibile raggiungere telefonicamente il giovane velista ticinese, ma la mamma, da noi contattata, ci rende partecipi del suo sollievo."Mio figlio si trova su una petroliera cinese, senza documenti e senza soldi!" esordisce la madre. "Ma almeno sta bene, ho potuto parlare con lui ieri e sono rassicurata.""Eppure il viaggio era partito benissimo, su tempi da record, ma che qualcosa potesse andare storto l'avevano già previsto, lo tenevano in conto" prosegue la mamma, comunque sollevata. "Lui non mi è parso per nulla spaventato, ma io personalmente spero che non voglia più riprovarci...""L'imbarcazione, ovviamente, è andata. Troppo danneggiata. Ma almeno mio figlio sta bene ed è stato tratto in salvo" ci racconta ancora la madre, che vive pure lei nel villaggio malcantonese. "Noi siamo stati avvisati del naufragio sabato mattina. Poi ieri ho sentito direttamente mio figlio e mi sono sentita molto meglio, ho tirato un sospiro di sollievo.""Il recupero è stato delicato" prosegue, "ma poteva andare anche peggio. Un'altra coppia che ci aveva provato prima di loro era finita a mollo..."Andrea Rossi dovrebbe giungere ad Abidjan agli inizi di febbraio. Se poi intende riprovare il record della traversata dell'Atlantico lo chiederemo direttamente a lui. Per ora si sa solo che, nella sfortuna, il suo naufragio è stato comunque relativamente fortunato.AS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

