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Ticino
Ticinese multata in Croazia senza esserci mai stata, ecco perché
Ticinese multata in Croazia senza esserci mai stata, ecco perché
Ticinese multata in Croazia senza esserci mai stata, ecco perché
Redazione
7 anni fa
Il Governo ha risposto a Matteo Quadranti. "Infrazioni commesse da un altro. Camorino si è attivata"

Niente targa falsificata ma semplicemente una sfortunata successione di eventi. Il Governo ha recentemente chiarito i contorni della vicenda di una giovane ticinese, che si è vista comminare una serie di multe dalla città croata di Pula, quando ancora non era in possesso della patente (vedi articolo suggerito).

Come ricorderete, il caso era balzato agli onori della cronaca grazie a un’interrogazione parlamentare del deputato PLR Matteo Quadranti, cui il Consiglio di Stato ha appunto risposto lo scorso 20 marzo. Nel caso esposto, si legge nella risposta governativa, dal 1. luglio 2008 al 16 aprile 2013 le targhe erano assegnate al precedente detentore (colui che ha commesso le infrazioni), in data 16 aprile 2013 sono state depositate da quest’ultimo e l’11 luglio 2014 dette targhe sono state assegnate al nuovo detentore (colui che si è visto recapitare, erroneamente, le contravvenzioni).

In casi come quelli oggetto dell’interrogazione, l’Autorità di immatricolazione rilascia una corrispondente dichiarazione con la quale certifica che, nel momento in cui è stata commessa l’infrazione, la targa in questione era assegnata a un altro detentore; di riflesso che l’attuale detentore non è responsabile delle infrazioni contestate. Per quanto ci risulta il rilascio di questa dichiarazione permette, di regola, di risolvere senza ulteriori azioni il contenzioso.

Nel caso in oggetto l’autorità estera, malgrado abbia ricevuto da parte dell’interessato la documentazione attestante la reale situazione, non ha abbandonato la procedura e pertanto, oltre a rilasciare la suddetta dichiarazione, l’Autorità di immatricolazione ha scritto direttamente all’Autorità estera (in italiano). Di recente la procedura e il servizio sono stati ulteriormente migliorati con la messa a disposizione della citata dichiarazione nelle tre lingue nazionali e in inglese.

L’Autorità di immatricolazione del nostro Cantone è finora stata confrontata con 6-7 casi al mese (richieste di dichiarazione). La situazione non è infatti frequente perché di regola l’Autorità estera richiede i dati del detentore del veicolo con una certa celerità e di conseguenza, essendo trascorso un limitato lasso di tempo tra l’infrazione e l’accertamento dei dati, è poco probabile che le targhe siano state assegnate ad un altro detentore. Nel caso in oggetto, invece, è trascorso un importante lasso di tempo tra il momento in cui l’infrazione è stata commessa e il momento in cui l’Autorità estera ha trasmesso la multa.

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