
Quello che doveva essere un sogno, seppur piccolo, si è presto trasformato in un incubo. Maria (nome di fantasia; nome reale noto alla redazione, ndr), aveva partecipato a un concorso di bellezza in Ticino, vincendolo. Ma, oltre alla fascia e alla corona, sono arrivate pure le avances sempre più spinte da parte dell'organizzatore del concorso stesso. Momenti difficili, che hanno portato la giovane, come racconta in questa intervista a Ticinonews, a prendere una drastica decisione.
Maria, quando ha avuto inizio la tua vicenda?Circa un paio d'anni fa. Sapevo di essere una bella ragazza e volevo provare a entrare nel mondo della moda. Quindi speravo che partecipare a concorsi di bellezza fosse il modo migliore per cominciare questa strada. Ho visto tramite un giornale che c'era questo concorso che stava cercando delle candidate e allora mi sono iscritta.
Hai notato subito che c'era qualcosa che non andava?A dire il vero no. La persona che mi ha contattata era estremamente gentile ed educata e mi aveva chiesto di incontrarla per un breve colloquio. E anche quando ci siamo visti, in un bar del Luganese, l'impressione era quella di una persona simpatica ma professionale. Poi però sono cominciati i primi messaggi: ai tempi non ci facevo caso, ma ora capisco che c'era qualcosa che non andava.
Cosa ti diceva?Mi scriveva: "Se mi starai vicino vedrai che andremo lontano", "Ti farò diventare una top model", "Non ti preoccupare per il concorso, ti darò una mano io". Inoltre insisteva per farmi posare in intimo, cosa che poi ho anche accettato di fare. Ma la promessa di diventare una modella professionista sembrava davvero concreta, l'opportunità giusta per realizzare i miei sogni. Poi mi chiedeva di accompagnarlo ad alcuni eventi, dove mi faceva conoscere un sacco di persone: avevo davvero l'impressione che mi stesse aiutando a inserirmi nell'ambiente, anche se con il tempo ho capito che invece non è servito proprio a niente...
Fino ad arrivare al concorso.Esatto. Anche in camerino lui continuava a cercare il contatto fisico, che fosse un abbraccio o darmi una carezza, dicendo ad altre persone "Visto che bella? Si merita di vincere". Ma vedevo tante belle ragazze, alcune probabilmente più belle di me. Quando alla fine del concorso hanno fatto il mio nome ovviamente ero felicissima e ho festeggiato con i miei amici, ma passata l'euforia un po' mi sentivo di non essermi meritata del tutto la vittoria. Una sensazione davvero strana.
Poi cos'è successo?Intanto mi era stato richiesto di posare di nuovo in intimo per quello che sarebbe dovuto essere un calendario. Ma poi, oltre alle solite promesse sul mio futuro, si facevano sempre più insistenti gli inviti con l'organizzatore, che hanno cominciato a oltrepassare il buonsenso.
Cioè?Ha cominciato a dirmi "Io sono stato buono con te, adesso devi esserlo tu con me", "Con tutto quello che ho fatto per te dovresti farmi un bel regalo". E poi, messaggi come "Ti penso", "Mamma quanto sei bella", "Fossi più giovane mi fidanzerei con te". Ero davvero spiazzata. Non me la sentivo di dirgli che non mi interessava, ma cercavo di fargli capire in maniera educata che declinavo i suoi inviti.
E' bastato a farlo smettere?Purtroppo no. Anzi, ha cominciato a mostrare nervosismo, mettendola sul fatto che stavo perdendo la mia occasione per diventare una modella. Era una pressione davvero insostenibile, non riuscivo più ad accettare questa sensazione. Mi sentivo di aver vinto un concorso truccato e quindi di essere a mia volta una truffatrice. Questo mi ha portato a prendere una drastica decisione...Quale?Mollare tutto. Non mi importava più niente della moda o dei concorsi. Se vivere questo ambiente vuol dire dover accettare questi compromessi o non essere sereni con sé stessi... beh, allora io non ci sto. Preferisco essere apprezzata da poche persone, non solo per come appaio ma per la ragazza che sono, piuttosto che fingere di avere una vita bellissima, tra passerelle e sfilate per poi sentirmi sporca dentro, accettando inviti di persone molto più grandi di me che vogliono solo dare sfogo ai loro ormoni.
Pentita della scelta?Tutt'altro. E' passato un po' di tempo e sono convinta che sia stata la decisione più giusta e coraggiosa che abbia mai preso. E credo mi abbia aiutata a essere una persona migliore.
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