
La polizia cantonale ed il ministero pubblico confermano stamane che per la truffa ai tavoli del black jack del Casinò di Lugano, nel corso degli ultimi mesi, sono state arrestate sette persone. "L'inchiesta - scrivono polizia cantonale ed il ministero pubblico - ha potuto stabilire che la truffa è stata organizzata da Sebastiano Ragonesi", un "cittadino italiano, residente nel luganese, verosimilmente legato ad un organizzazione criminale del Nord Italia".Ragonesi "si è avvalso della collaborazione di dipendenti del casinò, come pure di persone esterne alla casa da gioco". L'entità delle malversazioni e il modo di agire degli arrestati si sono potuti ricostruire "grazie alla documentazione fornita dal casinò di Lugano". L'inchiesta, coordinata dal procuratore pubblico Moreno Capella, ha appurato "degli illeciti profitti per una somma stimata in circa 500 mila franchi".Hubertus Thonhauser: "Introdotte ulteriori misure di controllo""Sin dall’inizio abbiamo collaborato con tutte le autorità coinvolte, anche perché era nel nostro interesse far luce sulla vicenda”, commenta il direttore della casa da gioco Hubertus Thonhauser. “E adesso, in seguito a questa truffa, abbiamo introdotto ulteriori misure di controllo. Misure che vanno oltre a quelle adottate finora, che comunque erano già state approvate dalla Commissione federale delle case da gioco". "Mi auguro che – conclude Thonhauser - essendo vicini alla conclusione di questa vicenda, si possa lavorare in serenità. E continuare nel progetto di rilancio che sta già dando dei buoni risultati. Nel 2010 la cifra d'affari finora è del 25% superiore a quella dello stesso periodo del 2009". "Black list", Pelli: 'Ci stiamo lavorando' A livello internazionale, ricordiamo, non esiste una "black list" condivisa dai casinò con i nomi delle persone coinvolte in truffe alle case da gioco. "Ci vorrebbe un database europeo o mondiale in cui vengono segnalati i tentativi di truffa in questo ramo e quindi anche i protagonisti", commentò lo scorso mese di febbraio il presidente del Casinò Lugano Erasmo Pelli. E oggi, ad inchiesta conclusa, Pelli ribadisce. "E' una questione che stiamo ancora vagliando. Per il momento non ci sono passi avanti. Ma è una cosa importante e prossimanente non è eslcuso che ce ne siano".joe.p.
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