Test fai da te: tanta gente, ma niente file
Il portavoce dell’Ordine dei farmacisti racconta il primo giorno di vendita dei test per il Sars-Cov-2 e spiega come usarli
Redazione
Test fai da te: tanta gente, ma niente file

Tanta gente oggi ha voluto acquistare i test della Roche per diagnosticare un’infezione da Sars-Cov-2 a casa, ma non si sono creati disagi particolari nelle duecento farmacie ticinesi. A dirlo è il portavoce dell’Ordine dei farmacisti del Canton Ticino Federico Tamò: “I clienti sono venuti a scaglioni regolari e questo ci ha permesso anche di avere tutto il tempo di spiegare l’utilizzo di questi test e di spiegare i risultati che possono dare”, ha dichiarato a Teleticino.

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Il consiglio del farmacista è di capire se il test è adatto a ciascuno, perché per molti non affidarsi a un professionista può creare qualche apprensione. Inoltre Tamò ha ricordato che gli auto-test non sono un’alternativa alle misure di distanziamento e di igiene e agli altri test, che vanno utilizzati in caso di contatti con persone a rischio. “Un autotest ha una sensibilità e specificità almeno del 10-15% inferiore ai risultati che si riscontrano con un test rapido naso-faringeo eseguito da un operatore sanitario”.

Ognuno, poi, dovrà decidere come servirsi dei cinque test al mese finanziati dalla collettività. Si può decidere di usarli solo nel caso di incontri particolari oppure farli con una certa regolarità. “Non c’è un modo migliore, ognuno deve scegliere una strategia personale, in base alle sue convinzioni o al suo stile di vita”, ha spiegato Tamò.

Nel bugiardino è spiegato bene come usarli e anche l’Ufsp ha pubblicato un tutorial su Youtube. Se aveste ancora qualche dubbio, ecco la spiegazione di Federico Tamò.

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