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Ticino
“Test fai da te non sono consentiti”
Redazione
6 anni fa
Il farmacista cantonale spiega il divieto di vendere al pubblico test rapidi dopo il procedimento aperto nei confronti di due farmacie e una società commerciale

Una società commerciale e due farmacie del Luganese sono finite sotto la lente dell’Ufficio del farmacista cantonale e la Polizia cantonale per aver venduto test rapidi illegali per la diagnosi di Covid-19. Nei loro confronti è stato avviato un procedimento: le accuse sono di contravvenzione alla Legge federale sui medicamenti e i dispositivi medici. Teleticino ne ha parlato con il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini, il quale ha spiegato perché è importante che il divieto di vendita al pubblico venga rispettato. “I test rapidi non sono destinati al fai da te perché questo ha delle grosse implicazioni negative. Le autorità perderebbero il controllo di come sta andando l’epidemia se la gente potesse diagnosticare se è positiva o negativa senza chiedere niente a nessuno”.

Illegale vendere al pubblico kit per diagnosi di malattie trasmissibili
L’illegalità quindi non è tanto legata alla tipologia di test, ma al fatto di fornirlo a un privato cittadino. A tal proposito, specifica Zanini, c’è una specifica disposizione di legge, in vigore da circa 18 anni, che vieta al pubblico la vendita di kit per la diagnosi di malattie trasmissibili all’uomo. “Il messaggio è che ci vuole un professionista della salute, un medico, per evitare che chi è ammalato vada in giro a infettare gli altri”.

Due i test rapidi omologati finora in Svizzera
Attualmente, spiega Zanini, sono due i test rapidi omologati in Svizzera per il Sars-Cov-2, quelli delle aziende di Roche e Abbott. “Si tratta di test rapidi antigenici che la Confederazione ha valutato e riconosciuto come validi per essere utilizzati per la diagnosi della positività al coronavirus. Ma sono in circolazione altri test di altre ditte. A queste ditte è stato detto seguire le procedure per validare i test. Ma fintanto che questi test non sono riconosciuti e non rispettano le condizioni, non si possono usare”.

In internet abbondano test fai da te
È tuttavia molto facile trovare anche su internet dei test. L’offerta è “abbondante” conferma Zanini, che invita tuttavia i cittadini a rivolgersi ai canali ufficiali. “State distanti, se avete bisogno ci sono i check-point, i medici e anche alcune farmacie tra poche settimane. Non fate da soli”.

“La gente non può fare da sola e fregarsene degli altri”
Ma perché c’è una domanda legata a questi test fai da te se poi il risultato non è quello “ufficiale”? Secondo Zanini questo comportamento può essere legato a diversi fattori, per esempio a una certa dose di curiosità, il non voler fare la fila ai check-point o non voler stare a casa dal lavoro o mettere in quarantena amici e famigliari. “Ma per affrontare in modo compatto questa emergenza dobbiamo preoccuparci di essere uniti”, conclude il farmacista cantonale. “La gente non può fare da sola e fregarsene degli altri”.

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